Il Mattino – Dualismo Meret-Milinkovic Savic, il primo però è un “amuleto”

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Il dualismo fra i due portieri del Napoli Alex Meret e Vanja Milinkovic Savic sembra non avere ancora una preferenza. Il Mattino scrive: “L’amuleto delle ultime volte si chiama Alex Meret. Il numero uno del Napoli è il filo conduttore di tutti gli ultimi successi in campionato: contro la fiorentina, il Genoa e anche il Verona, sabato scorso, c’è sempre stato Alex a difendere i pali di Antonio Conte. Una scelta (molte volte) costretta dall’assenza del compagno, ma precisa nel caso dell’ultima trasferta al Bentegodi. Meret non poteva fare molto di più sul gol di Akpa Akpro e nel finale un mezzo errore avrebbe anche potuto complicare i piani, ma a Verona come a Genova ha dimostrato perché sa essere decisivo, perché alla fine è sempre rimasto a Napoli negli ultimi 8 anni. Si è preso una piccola rivincita statistica in una stagione che, però, non ha portato grosse soddisfazioni.

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Non è stato il preferito di Conte in questa lunga stagione, anche e semplicemente perché gli infortuni ne hanno – ancora una volta – condizionato il rendimento. Prima l’infortunio al piede che lo ha tenuto fuori per mesi, poi il rientro e la ricaduta in infermeria, stavolta per un guaio alla spalla. Che però sembra ormai del tutto alle spalle. E così a Verona Conte lo ha mandato nuovamente in campo. Ha giocato poco quest’anno, pochissimo: appena 8 partite in un campionato in cui era partito con i gradi da titolarissimo. Poi, nella prima uscita di Champions League, è cambiato un po’ tutto con Milinkovic-Savic. Il serbo s’è preso il posto e convincere Conte è stata dura visti anche i guai fisici. Senza quelli, magari qualche presenza in più di Alex ci sarebbe stata. Ma non illudiamoci: le scelte di Conte sono state chiare, insomma. A proposito di Champions League: Meret ha giocato appena 90′ in questa stagione, costretti dall’assenza del portiere collega, contro il Chelsea nell’episodio finale del girone. Non era facile fare meno di così. In totale ha incassato 14 gol nelle sue apparizioni, solo due volte è riuscito a tenere immacolata la sua porta. Non lo ha fatto a Verona come non lo aveva fatto a Genova. Ma il risultato, almeno c’è stato.
Ben altri numeri per Milinkovic-Savic: il serbo, eccetto qualche assenza per motivi fisici, è sempre stato tra i più presenti in questa stagione che sta per concludersi. 30 le sue presenze in tutte le competizioni. Soprattutto nei match che contavano: Vanja ha giocato tutta la Champions – competizione in cui era esordiente assoluto con gli azzurri -, tutti i 180 minuti di Supercoppa (poi vinta), tutte le sfide più importanti in campionato. Una scelta chiara di Conte, ma non è che il serbo abbia numeri tanto migliori del collega: 31 gol subìti in totale e 11 clean sheet. A confermare le difficoltà di una difesa che quest’anno ha spesso alzato bandiera bianca. Milinkovic era arrivato a inizio stagione per regalare all’allenatore azzurro – che lo ha sempre stimato e chiesto al club chiaramente – caratteristiche alternative che l’anno scorso sono mancate in porta. Una scelta che ha pagato poche volte, però, anche se le difficoltà della stagione lasciano l’amaro in bocca pure per il serbo. Le indicazioni, però, sono state chiare e con il contratto di Alex sempre sul tavolo – visti i tempi limitati – come sarà il futuro?

Non si potrà portare avanti ancora a lungo questo dualismo che non smette di far parlare. E non ci si può augurare (anzi, il contrario!) che siano anche l’anno prossimo gli infortuni a decidere ancora una volta chi giocherà da titolare tra i pali. Avere una certezza, in porta, è l’abc del calcio, a dispetto di quanto gli allenatori oggi possano dire. Consentendo, così, anche ai calciatori la miglior resa possibile. Nella prossima stagione il contratto di Meret tornerà di nuovo in quel limbo chiamato “scadenza”, come è accaduto tante altre volte a Napoli.
L’augurio è che si possa scegliere il meglio per tutti. Non a caso, però, il club azzurro sta osservando portieri in giro per l’Europa per i prossimi anni. Prospetti più giovani che possano occupare la casella del prossimo anno alle spalle di Meret o di Milinkovic-Savic. L’obbietivo per Alex è doppio: riportare il Napoli in Champions League il prossimo anno e vivere l’estate con addosso l’azzurro della nazionale italiana. Significherebbe aver convinto Gattuso e potersi godere i Mondiali americani. Con buona pace delle ferie estive. In questo senso, la scorsa settimana Alex è stato raggiunto a Castel volturno da Roberto Perrone e Cristiano Lupatelli, i due elementi dello staff azzurro di Gattuso. Un incontro perentorio (dopo la cena di metà febbraio al Parker’s con il Ct, il vice Riccio e Gigi Buffon) con affaccio sulla convocazione – che sembra certa – per la prossima pausa del campionato di fine marzo. E con Conte che consentirà a Meret ancora partite da iocare in questo finale di stagione. Insomma, nulla è ancora deciso, soprattutto quando in giro c’è Meret: il portiere che sembra avere la valigia da anni a Napoli e che invece ha portato in azzurro due scudetti. Oltre alle ultime tre vittorie di un campionato ancora da decidere”.
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