Doppia sfida per AdL: Conte e lo stadio. Per Antonio l’idea è blindarlo
IL CONTRATTO
Conte e De Laurentiis sono legati da un contratto che scade il 30 giugno 2027. E per scelta di Conte, non ci sono clausole liberatorie neppure alla fine di questa stagione: Antonio ha sposato il progetto Napoli e vuole andare avanti. La narrazione che lo voleva in fuga già dopo lo scudetto si è nutrita di sé stessa, tutta da sola: Conte voleva delle garanzie da De Laurentiis che De Laurentiis non ha mai pensato di non dargli. E lo stesso succederà a maggio di quest’anno. Ovviamente Conte sa che alle spalle del club non ci sono fondi stranieri ma c’è una gestione che si basa sull’equilibrio tra i costi e ricavi.
Dunque, Conte va verso il suo record: restare a Napoli anche il terzo anno. Come solo con la Juventus fino ad adesso. Poi, chiaro, ci sono le incognite. Ma lui qui sta bene, nonostante i mal di pancia che sono tipici di un uomo perennemente insoddisfatto e arrabbiato. «Chi vince scrive la storia, gli altri possono magari leggere» è la frase simbolo del tecnico leccese fin dai tempi dei trionfi bianconeri. E a De Laurentiis piace uno così. Ha vinto lui, anche quando non c’ era, figurarsi adesso. Ma se un anno fa, di questi tempi, alla domanda sulla permanenza di divertiva a girarci attorno, stavolta avendo capito che non esistono più non soltanto le mezze stagioni, ma neppure le mezze misure, Conte più di chiunque altro si è adeguato: neppure ha aperto dubbi sul fatto che resterà a Napoli la prossima stagione chiudendo la porta in faccia a ogni rumors dicendo «ho un altro anno di contratto». Basta così?
Fonte: Il Mattino
