La primavera dovrebbe essere in arrivo e di solito porta vento nuovo. In casa Napoli potrebbe essere giunto il momento di scegliere senza obbligo, senza emergenze. La primavera muove sempre qualcosa, e poi, si sa, tutto deve cambiare perchè resti tutto uguale, Magari, calcisticamente, vuol dire Fab Four o chissà, 3-5-2. Scrive il CdS: “Qualcosa si muove. E qualcosa ha mosso anche Lukaku, decisivo al Bentegodi e di nuovo in gol e al servizio della squadra, tanto da autorizzare a immaginarlo in coppia con Hojlund dal primo minuto. All’orizzonte si fa strada un’alternativa credibile al consolidato 3-4-2-1: un 3-5-2 che è un po’ Fab e un po’ grandi firme da gol. Il primo a rientrare, candidato autorevolissimo, sarà Anguissa: assente a Verona per intensificare il ritmo e migliorare la condizione e ormai pronto a riprendersi il ruolo di totem del centrocampo condiviso con i colleghi. Lobo il regista e McT il guastatore. Loro tre di nuovo insieme in ogni caso, con entrambi i moduli, magari con Scott reinventato in un ruolo diverso da quello della mezzala come già accaduto in passato: parola a Conte quando sarà. Più facile, però, immaginare una collocazione nel 3-5-2: Anguissa, Lobotka, McTominay in rigoroso ordine nel tris di mediana, con De Bruyne che può giocare ovunque e Gilmour che può dare il cambio a Lobo in regia. Sarebbe così nel caso in cui Conte decidesse di presentare una soluzione del genere, con Lukaku al fianco di Hojlund. Ma KDB può agire anche a sostegno della punta, da trequartista, da solo o in tandem nel 3-4-2-1.”
