Il Napoli in questi mesi dovrebbe ritrovare i suoi infortunati, i perni di questa squadra, uno su tutti Frank Anguissa, i cui tempi di rientro si avvicinano. La Gazzetta dello Sport scrive: “Lukaku sì, anzi Lukaku no, e comunque Lukaku ni – perché prima o poi pure un Big Rom da un metro e novantuno guarirà – vuol dire anche altro, in questo inizio 2026 in cui non ci si potrà distrarre: e nel momento in cui sta per aprirsi il mercato ed una strategia andrebbe sviluppata, diventa difficile orientarsi.
Il Napoli aveva una priorità, il centrocampista, ma Anguissa dà segnali incoraggianti – sta accelerando – lascia ipotizzare la possibilità di rivederlo in compagnia entro fine mese, e dal Parma in poi tutti gli appuntamenti sembrerebbero quelli giusti ma il più “gettonato” pare Copenaghen che sa di Champions League. In mezzo al campo non c’è abbondanza ma si può fare, con Lobotka e McTominay, con Elmas che ha ribadito di essere in condizioni di ricoprire qualsiasi ruolo, e con il giovane Vergara come opzione: quando Anguissa si ripresenterà, torneranno ad essere in cinque e pure Gilmour sarà in grado di annunciare la sua presenza. In questa nuova dimensione, avendo poi Conte scoperto che il sistema gli aggrada e i risultati anche di più, le idee si sono intrecciate e il Napoli ha pensato ad un attaccante per poter sostenere Hojlund e consentire a Lucca eventualmente di (ri)costruirsi altrove”.
