La prima volta non si scorda mai. Napoli-Juventus scritta nel destino di Conte e Spalletti

Antonio e Lucio senza precedenti in gare ufficiali

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Sarà perché Conte è un’istituzione juventina, prima da giocatore e poi da allenatore; o forse perché Spalletti ha un tatuaggio dedicato al Napoli sull’avambraccio sinistro, è nato nell’anno di inaugurazione del San Paolo ed è cittadino napoletano onorario. Sarà perché domenica si sfideranno i due tecnici capaci di vincere lo scudetto con il Napoli senza Maradona: Lucio nel 2023 a 33 anni dal secondo, dando e ricevendo un amore viscerale in un’atmosfera irripetibile; Antonio a maggio costruendo un grattacielo sulla luna a forma di numero 4. Spalletti, dunque, tornerà per la prima volta da avversario dopo lo scudetto, la Pec e l’addio traumatico e lo farà proprio alla guida della Juve, eterno rivale degli sportivi napoletani, e dopo la precisazione sull’anno sabbatico dalle squadre italiane. Dal canto suo, Conte sfiderà la Juventus dopo le voci da lui stesso smentite di un corteggiamento juventino per riportarlo in panchina a giugno, dopo la sfilata della gioia sul Lungomare, con relativa delusione dei suoi vecchi tifosi. Gran finale: il rapporto tra Spalletti e De Laurentiis è inesistente, Conte, Aurelio e le rispettive famiglie sono legati da profonda amicizia. Yin e Yang: sarà questo, sarà altro. Sarà inedito.  

 

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Fonte: CdS

 

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