GAZZETTA-Le ultime di Napoli-Atalanta

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La Gazzetta dello Sport ha riferito le ultime in vista di Napoli-Atalanta. Di seguito, un estratto dell’articolo.

 

“Massimo Troisi ci ha scritto un pezzo di storia del cinema italiano, mentre per Aurelio De Laurentiis è stato il numero magico con cui ha voluto certificare la sua straordinaria gestione da quando è entrato nel mondo del calcio. Per Antonio Conte, invece, più che un numero, è stato un elemento fondamentale per le sue imprese. E allora meglio ritirarlo fuori e tornare ad affidarsi a lui, al caro e vecchio 3. Il Napoli ricomincia da tre. O meglio, dalla difesa a tre. Quella che per anni identificava al meglio il pensiero calcistico del suo allenatore: la scoprì e valorizzò alla Juve, mettendo poi in fila tre scudetti consecutivi. E poi se la portò dietro prima in Nazionale e poi al Chelsea, dove fu una specie di soluzione rivoluzionaria per la Premier. E ci vinse anche all’Inter. Così, nel momento più complicato della sua gestione a Napoli, Antonio è pronto a rispolverare l’abito delle grandi occasioni e quel sistema di gioco su cui aveva lavorato per tutta l’estate 2024, per rilanciare il progetto azzurro. Contro l’Atalanta, allora, ecco la controrivoluzione: insieme a Rrahmani e Buongiorno, giocherà uno tra Beukema (favorito) e Juan Jesus. Perché c’è bisogno di blindare nuovamente la difesa, prima di tutto, per tornare a sentirsi grandi.

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L’emergenza, forse, consiglia prudenza. Ma senza Anguissa e De Bruyne, uomini chiave in avvio di stagione nonché capocannonieri della squadra in A con quattro reti a testa, Conte ha perso fisicità e talento in mediana, oltre una percentuale enorme di leadership ed esperienza internazionale. Lo sfogo post Bologna aveva in qualche modo annunciato giorni di tempesta e magari di grandi cambiamenti. Che saranno prima di tutto tattici: difesa a tre, ma anche a cinque se preferite. Perché poi sulle corsie andranno due terzini puri, come capitan Di Lorenzo a destra e Miguel Gutierrez a sinistra, una delle poche note positive delle ultime settimane in casa Napoli. Il tutto per ritrovare equilibrio e compattezza. Insomma, Conte ritorna a fare il Conte, ripartendo dalle sue certezze del passato. Non c’è più la BBC juventina, ma poco importa. Con la difesa a tre Antonio può ritrovare solidità, furore e organizzazione, da sempre elementi chiave del suo sistema di gioco. È un passato che ritorna, un tesoro nascosto che aveva preso polvere, ma che adesso potrebbe tornare a brillare”.

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