C’è una celebre canzone che dice: “Tvb cara Italia…”, e non si può essere più d’accordo. Ti vogliamo bene Italia, e dopo la partita di ieri sera te ne vogliamo un po’ di più.
Israele 4-5 Italia è stata la partita che forse più di tutte ha unito i tifosi del paese: anche quelli che ormai non seguono più la nazionale si sono trovati quasi costretti ad accendere la televisione, incuriositi dalle tante notifiche dei gol che arrivavano sui propri cellulari.
E allora possiamo dirlo: bentornata cara Italia, bentornati tifosi.
Perché quella di “Ringhio” Gattuso è la nazionale di tutti, quella che più rispecchia il proprio allenatore, a cui tutti vogliono bene.
Quella in campo ieri, infatti, era una squadra a immagine e somiglianza di Gattuso che, proprio come lui quando giocava, arrivava con il cuore lì dove non riusciva il talento.
Ieri la partita giocata dai nostri è stata brutta, con tanti errori individuali, soprattutto difensivi, e due autoreti. Ma con il cuore siamo riusciti a riprenderla due volte e, dopo essere stati recuperati nel finale, siamo riusciti comunque a portarla a casa con un pallone velenoso di Tonali, deviato da nessuno e finito in porta.
Adesso il secondo posto è praticamente ipotecato ed è cominciata la caccia alla Norvegia, che ci precede di tre punti e con una differenza reti nettamente superiore.
La sosta adesso è finita e rivedremo l’Italia in campo a ottobre, quando affronteremo l’Estonia in trasferta e Israele in casa: sarà fondamentale vincere con tanti gol di scarto per arrivare all’ultima partita, quella contro la Norvegia, con il destino nelle nostre mani.
Piccola nota: Italia-Norvegia si giocherà allo stadio San Siro, lì dove è iniziato il calvario della nostra nazionale quel 13 novembre di 8 anni fa, quando quel pareggio con la Svezia ci condannò a saltare il Mondiale per la prima volta dal 1958.
E chissà che proprio a San Siro, lì dove iniziarono le nostre notti più buie, non possa cominciare anche la rinascita definitiva della nostra “cara” Italia.
A cura di Guido Russo
