Da tempo non accadeva, sei acquisti durante il ritiro e non è ancora finito

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Chiuso l’acquisto di Milinkovic-Savic dal Torino, il sesto dell’estate dopo Marianucci, De Bruyne, Lang, Lucca e Beukema, il Napoli respira. Una pausa di riflessione, diciamo così, da approfondire sin da oggi, giorno conclusivo del ritiro a Dimaro e anticamera di una mini pausa di quarantotto ore prima della partenza per Castel di Sangro. Il club è avanti, ha completato più della metà dell’opera di ristrutturazione e infoltimento di una rosa giunta alla fine della stagione precedente con gli uomini contati e i numeri ridotti al minimo indispensabile, ma è ovvio che manca ancora qualcosa: almeno un pezzo per reparto. La cessione di Osimhen, al traguardo dopo un lunghissimo tira e molla, permetterà di incassare 75 milioni entro il 2026, 40 dei quali da versare immediatamente (nel vero senso della parola), e ciò significa che le riflessioni saranno sostenute da nuovo ossigeno. La prima novità, comunque, riguarda la situazione del terzino destro spagnolo Juanlu Sanchez: è stato regolarmente convocato da Almeyda per l’amichevole giocata ieri in Germania dal Siviglia a Gelsenkirchen contro lo Schalke 04. L’asse con il Napoli non è ancora così rovente, anzi: oltre a 17 milioni, gli andalusi hanno chiesto anche il 10% della futura rivendita. Un po’ il discorso che vale per Dan Ndoye, ieri in campo con il Bologna in amichevole: dopo l’ultimo rifiuto del Bologna alla proposta di 35 milioni più 5 di bonus, il club di De Laurentiis non ha più rilanciato e s’è fermato. A riflettere, dicevamo.

 

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Fonte: CdS

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