Stadio Maradona, arrivano Uefa e Figc: la riqualificazione in vista di Euro 2032

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Entro un paio di settimane sbarcheranno a Napoli esponenti della Figc e della Uefa per incontrare il sindaco Gaetano Manfredi. Oggetto del vertice il futuro dello stadio Maradona in funzione di Euro 2032. La missione della Figc e della Uefa non tocca solo Napoli ma tutte le possibili sedi di Euro 2032. In Comune sapevano che prima o poi la Uefa sarebbe arrivata ma non si aspettavano così presto. La svolta la si deve alla mossa del Comune, del sindaco e dell’assessore alle Infrastrutture Edoardo Cosenza, che ha sviluppato un progetto per il restauro dello stadio che porta il nome del più grande calciatore di tutti i tempi. Un Master plan che prevede anche la riapertura del terzo anello. Con tanto di piano finanziario a carico del Comune con una data di inizio Lavori prossima al 2026. Documento dal titolo emblematico: «Riqualificazione stadio Maradona».

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Il progetto

E di questo si discuterà nel vertice sotto il solleone. Verrà illustrato il progetto preparato dal Comune con il supporto della Federico II dove sono illustrate varie opzioni di riqualificazione dell’impianto inclusa quella di un restyling radicale. È la prima volta negli ultimi 20 anni che il Comune – proprietario dell’impianto giova sottolinearlo – si è dotato di una prospettiva futuristica del Maradona. Anche senza pista di atletica uno dei requisiti che la Uefa chiede anche se non è un obbligo eliminarla. Manfredi ha messo in campo il metodo Bagnoli. Dopo 30 anni di progetti farlocchi ne ha presentato uno corredato dalla fattibilità finanziaria e tecnica e il Governo ha investito 1,3 miliardi per il risanamento per l’area ex Italsider. Master plan che verrà consegnato agli inviati della Uefa e della Figc e che è già nelle mani di Patron Aurelio De Laurentiis che si è detto interessato.

De Laurentiis

Lo sta studiando ormai da tre mesi e presto scioglierà le riserve, vale a dire se è intenzionato a investire come auspica il Comune e lo stesso Abodi oppure passerà la mano. Non è escluso – al riguardo – che la mission possa prevedere anche un incontro con lo stesso De Laurentiis. Nel vertice in Comune si terrà conto di un altro dato fondamentale: il decreto sport che verrà emendato in sede di conversione in legge entro il primo settembre per introdurre la struttura commissariale per la riqualificazione degli stadi. Dove i sindaci saranno commissari per i lavori. Uno strumento di semplificazione degli atti e che avrà anche un peso a livello finanziario. Con un pacchetto di opportunità: non ci sarà un “fondo perduto”, ci saranno investimenti, piccole quote di investimenti, garanzie, contributi in conto interesse attraverso il credito sportivo e culturale. Nella consapevolezza che Napoli già è una zona economica speciale e lo sarà ancora di più con la Coppa America di vela. E che il decreto migliorerà ancora di più la legge sugli stadi che da notevoli vantaggi a chi investe sugli impianti pubblici. Insomma ci sono condizioni più uniche che rare per investire sul Maradona. E ci sono le condizioni perché Napoli possa diventare una delle 5 sedi che spettano all’Italia quale sede delle gare. Senza dimenticare che tre già sono state assegnate: Roma, Milano e Torino. Ma il Governo e la Uefa vogliono Napoli, il sud, impressionati anche dalla festa e dal calore dei napoletani dopo la vittoria del quarto scudetto.

Fonte: Il Mattino

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