Un secondo dopo la vittoria dello scudetto in casa Napoli si cominciava a parlare del futuro dell’allenatore, Antonio Conte, il vero condottiero del trionfo italiano come ha confermato De Laurentiis a margine della conferenza di presentazione dei due ritiri estivi a Dimaro Folgarida e a Castel di Sangro. Gli ultimi risultati partite Serie A non hanno lasciato spazio a ulteriori dubbi. Il Napoli ha meritato il titolo approfittando anche del calo dell’Inter e ora è già tempo di programmare il futuro. Un futuro che sarà ancora con Conte in panchina dopo l’incontro con la società e la scelta di restare a Napoli. Ma come, non era tutto fatto con la Juventus? Non era già pronto il ritorno a casa, a Torino, il grande amore? Forse una fake news cavalcata dai media e dagli stessi tifosi bianconeri che sognavano il suo ritorno. La verità è che Conte non aveva mai deciso a priori di lasciare il Napoli e sarebbe stato comunque importante l’incontro con la società per parlare e gettare le basi in vista del futuro, cercando di capire quale sarebbe stata la strategia per permettere al Napoli di diventare ancora più forte negli anni. Sono dunque tanti i motivi alla base della decisione dell’allenatore di restare alla guida del Napoli per puntare ancora una volta al campionato sapendo di dover affrontare da protagonisti la Champions League.
Conte e la forza del Napoli
Il primo motivo per cui Conte ha scelto di restare al Napoli è la forza del gruppo e la solidità del club. A febbraio, in conferenza prima della gara poi persa a Como, il tecnico disse che un giorno avrebbe avuto piacere ad allenare una squadra che avesse appena vinto e non una come al solito da dover ricostruire. Bene, dopo accurate valutazioni, è risultato Napoli, oggi, quel club solido, quello che ha appena vinto e trionfato proprio grazie al suo allenatore e che si candida dunque a diventare la grande favorita anche per la vittoria del prossimo campionato. Antonio Conte sa bene che il Napoli, oggi, è meglio allenarlo che affrontarlo da rivale. Ecco perché ha scelto di continuare insieme. Un progetto valido anche grazie alla disponibilità economica di un presidente, De Laurentiis, pronto ad investire 300 milioni tra stipendi e cartellini dei prossimi calciatori per permettere alla rosa di diventare ancora più forte e di consolidarsi non solamente in Italia, ma anche in Europa. E qui veniamo al secondo motivo alla base della decisione di restare in azzurro.
La disponibilità economica del club
Conte ha capito che a Napoli c’è la possibilità di continuare ad investire per poter accogliere i suoi calciatori preferiti o semplicemente quelli che lui ritiene adeguati per il suo modo di giocare. Il futuro del Napoli ripartirà ancora una volta dal mercato e sarà necessario puntare su giocatori che verranno indicati dall’allenatore e che avranno quelle caratteristiche tecniche e fisiche necessarie per poter permettere al Napoli un ulteriore salto di qualità. Inutile adesso fare nomi, ce ne sono già tanti di calciatori accostati al Napoli, di sicuro il direttore sportivo Giovanni Manna continuerà a seguire le indicazioni del proprio allenatore così come è capitato lo scorso anno quando sono arrivati giocatori del livello di Buongiorno, McTominay, Neres e Lukaku. Il Napoli può diventare più forte solo grazie al mercato e solo grazie a nuovi innesti. Conte altrove probabilmente avrebbe avuto difficoltà ad imporsi sul mercato viste le disponibilità economiche magari limitate di altre società. A Napoli, un club solido, dove si vince tenendo in ordine i conti, è possibile. E lui lo sa.
Il feeling coi tifosi
Infine, Conte resta al Napoli per l’amore della gente, dei tifosi, per il legame speciale con la città. Un feeling nato subito al momento dell’annuncio e del suo arrivo un anno fa. Nei giorni della festa, col bus scoperto, Conte – uomo del sud – ha avuto ancora una volta conferma dell’affetto della città nei suoi confronti. Un rapporto solido che vale anche per la famiglia e il suo staff. Nessuno voleva lasciare Napoli. Conte si sarà fatto convincere anche per questo motivo. Si sente a metà dell’opera e vuole continuare a vincere alla guida del Napoli.
