Non è vero che il “corto muso” è solo di Max Allegri…e non è solo del Napoli targato Conte. Oggi, delle vittorie targate 1-0, scrive Il Mattino: “In Salento è arrivato il settimo 1-0 di questa stagione napoletana. Era già successo con Empoli, Roma, Torino, Venezia, Monza qualche settimana fa e appunto Lecce. Due volte tra andata e ritorno dell’ultimo weekend. Il Napoli di Conte fa così, mette il muso davanti a quello degli avversari sfruttando al massimo le qualità realizzative di un gruppo che non si è mai scoperto così prolifico. Raspadori ne è ancora una volta il simbolo: a Lecce il suo 5° gol in questa Serie A, eguagliando il massimo in maglia Napoli dello scorso anno. Sette vittorie per 1-0 sono il massimo mai registrato da un allenatore in un campionato nell’era De Laurentiis. Nella tribolata passata stagione non ne erano arrivati. Spalletti si era fermato a cinque il primo anno e quattro nell’anno dei record. Conte ha eguagliato Mazzarri nella stagione 2010/11 e anche Maurizio Sarri. Proprio così: il Napoli “sarriano” del 2017/28 che seppe portare a casa 91 punti (record mai battuto) e sognare lo scudetto fino all’ultima domenica sapeva fare di ogni necessità una virtù. Tra queste, anche l’indimenticato 1-0 azzurro a Torino contro la Juventus con il volo di Koulibaly. Un successo che fece la storia. Ma che non la scrisse. «Solo i vincenti, possono scriverla. Gli altri vanno a leggerla» ripete Conte a sé e alla squadra. E la storia può scriversi anche con un 1-0 ripetuto. Il risultato perfetto, almeno quando è Antonio a tenere la lezione.
