⚽️CDS Campania⚽️ In prima pagina sull’edizione locale “LA TOPPA DI CONTE”. Il vero Neres settebellezze per sognare
Antonio e il gruppo sono ancora in lizza per il titolo nonostante la cessione di Khvicha, un mercato deludente e gli infortuni: è la forza dell’allenatore Prima e dopo: due squadre un solo Conte.
Nelle 7 partite decisive per la sfida con l’Inter, David deve ritrovare la verve con cui prima dell’infortunio ha trasformato il gioco tra magie e vittorie in serie
Il vero Neres settebellezze per sognare. Non ha ancora lasciato il segno tra Milan e Bologna dopo il suo rientro.
Il velocista David Neres, 28 anni, ha giocato 24 partite in Serie A con 2 gol e 4 assist getty images
E ora, palla e parola a Neres. Il vero sostituto di Kvara, l’unico plausibile alla luce di tutto quello che è accaduto in questa stagione divisa in due: è stato lui, David da San Paolo del Brasile, a colmare il vuoto dell’infortunio di Khvicha prima della cessione e anche quello creato dall’addio. Almeno fino a quando la coscia sinistra
non è andata in tilt: da Udine all’Udinese, la meravigliosa serie delle sette vittorie consecutive da scudetto più due pareggi, il crocevia del destino di un campionato che a dicembre aveva trovato il nuovo profeta delle fiamme sacre sulla fascia sinistra prima del diluvio di febbraio. Pioggia sporca che ha spento il fuoco di Neres, infortunato, e di conseguenza quello del Napoli. Sia chiaro: Conte ha perso in sedici giorni tutti gli alfieri della sinistra, Olivera prima della Juve e Spinazzola dopo la Roma, ma a pesare tremendamente sul potenziale offensivo e sull’imprevedibilità della squadra è stata soprattutto l’assenza di David. David che ora è tornato ma non troppo: appena sufficiente con il Milan al rientro dopo cinque giornate senza calcio, con l’attenuante dell’odore di un mese di naftalina tutto intorno; peggiore in campo contro il Bologna. Spento ancor prima che l’interruttore invisibile lasciasse il Napoli al buio. Ora, però, c’è l’Empoli: lunedì al Maradona. E poi Monza, Torino, Lecce, Genoa, Parma e Cagliari: sette giornate per lo scudetto, sette partite da riempire di quell’aria invernale e di quel giocatore capace di colmare i vuoti. Neres settebellezze.
non è andata in tilt: da Udine all’Udinese, la meravigliosa serie delle sette vittorie consecutive da scudetto più due pareggi, il crocevia del destino di un campionato che a dicembre aveva trovato il nuovo profeta delle fiamme sacre sulla fascia sinistra prima del diluvio di febbraio. Pioggia sporca che ha spento il fuoco di Neres, infortunato, e di conseguenza quello del Napoli. Sia chiaro: Conte ha perso in sedici giorni tutti gli alfieri della sinistra, Olivera prima della Juve e Spinazzola dopo la Roma, ma a pesare tremendamente sul potenziale offensivo e sull’imprevedibilità della squadra è stata soprattutto l’assenza di David. David che ora è tornato ma non troppo: appena sufficiente con il Milan al rientro dopo cinque giornate senza calcio, con l’attenuante dell’odore di un mese di naftalina tutto intorno; peggiore in campo contro il Bologna. Spento ancor prima che l’interruttore invisibile lasciasse il Napoli al buio. Ora, però, c’è l’Empoli: lunedì al Maradona. E poi Monza, Torino, Lecce, Genoa, Parma e Cagliari: sette giornate per lo scudetto, sette partite da riempire di quell’aria invernale e di quel giocatore capace di colmare i vuoti. Neres settebellezze.
Fonte: CdS


