“Con il Napoli, c’è stata un’attrazione immediata”, non ha dubbi Scott McTominay

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Il centrocampista del Napoli, Scott MctTominay, ha parlato a The Athletic, dove fra le altre cose ha sottolineato il forte legame che ha avuto da subito con Napoli, come sottolinea il Corriere dello Sport. “Scott McTominay adora i pomodori. Quelli italiani: «Non li ho mai mangiati a casa, sono sempre stati solo acqua rossa. Qui invece hanno il vero sapore dei pomodori. Ora li mangio come spuntino. Ma mangio anche tutte le verdure, la frutta, è tutto così fresco. È incredibile». Il centrocampista di Conte si racconta a The Athletic, ripercorre la sua carriera, la vita professionale trascorsa allo United, ma quando si tocca il tema cibo, legandolo alla sua nuova esperienza, Scott Braveheart – soprannome arrivato anche in Inghilterra – si mostra entusiasta e cita anche il pesce, le zucchine, il risotto, parla dei suoi gusti e di tutte le prelibatezze che sta scoprendo.

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Poi, ovviamente, il calcio torna centrale: «Con il Napoli, quando si è presentata l’opportunità, c’è stata un’attrazione immediata. Sono sempre stato aperto a nuove opportunità. Le cose erano difficili allo United. Non sapevo cosa stesse succedendo. A Napoli ho scoperto la passione dei tifosi e una città fantastica». McTominay esalta la Serie A e la difende da fastidiosi luoghi comuni: «La gente deve stare attenta quando dice che l’Italia o la Spagna non sono come la Premier. Fisicamente e tatticamente, in questo campionato ho giocato alcune delle mie partite più difficili in carriera». Con sette gol in stagione, 6 in campionato, McTominay è il secondo miglior cannoniere dietro Lukaku. Fuori dal campo, invece, è uno studente modello: «Sto imparando l’italiano. Ho sempre desiderato studiare una lingua, è una cosa grandiosa da poter fare. Quando giochiamo per il Napoli dobbiamo dimostrare di tenere anche alla cultura e alla città, non dobbiamo soltanto fare bene in campo».

red devils. Allo United dall’età di 5 anni, la sua esperienza inglese è stata intensa, ricca, tra alti e bassi: «I miei punti di forza sono sempre stati quelli di entrare in area, segnare, essere un problema per gli avversari. Ma venivo usato sempre come mediano o difensore centrale, che non sono i miei ruoli. Ma allo United, se hai 20 anni, non puoi chiedere di giocare come Pogba o come Eriksen. Non è realistico. Devi stare al tuo posto e fare quello che ti viene chiesto di fare. Col tempo è andata meglio. Ma sono sempre stato pronto a partire per dimostrare che potevo giocare ogni partita». Il Napoli è stata la sua grande occasione”.
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