Il calendario. In materia di mani avanti, tra Conte e Inzaghi è un duello tra numeri uno. A Milano li definirebbero piangina. A Napoli il modo di dire è un altro: “chiagni e fotti”. Ormai nel calcio sono quasi tutti così. È una litania continua, a tratti insostenibile. Ieri è andato in scena un botta e risposta. Ha cominciato Inzaghi che si è lamentato del recupero di Fiorentina-Inter (la partita sospesa per il malore di Bove). Si giocherà giovedì prossimo.
L’allenatore dell’Inter non ha gradito: «Mi era stato detto che si era trovato un accordo per quella come prima data disponibile, io non lo sapevo. Noi ci adegueremo e giocheremo come sempre. Dopo 16 partite in due mesi, avrei dato loro un paio di giorni di riposo ma i giocatori lo sanno e non ci sono problemi. A febbraio, essendo arrivati nelle prime otto in Champions, pensavamo di poterci allenare meglio e con più calma, ma non sarà così». Il concetto è: siamo svantaggiati ma eroicamente ci adeguiamo, come sempre.
Fonte: CdS






