“Meret sul tiro di Calhanoglu? Non è facile”, il parere dell’ex Castellini

0

L’ex portiere del Napoli, Luciano Castellini, ha parlato a Radio Anch’io sport su rai Radio 1.

Factory della Comunicazione

“Chi guarda il Var non ha mai fatto sport: non si può saltare con le braccia unite. Tra un po’ i difensori saranno amputati”.

Meglio Meret o Sommer?

Sono totalmente diversi, Sommer è un portiere con qualità fisiche simili a quelle che avevo anch’io. Io adesso – assicura Castellini – non giocherei più, sono alto solo 1,82, Sommer all’incirca ha la stessa mia altezza. Meret gioca in un posto difficilissimo. Ho giocato tanti anni a Napoli, forse non mi hanno criticato tanto perché ero già anzianotto. Se fa delle buone parate è normale, se fa un piccolo errore lo crocifiggono spesso. Non so se potesse fare meglio ieri sul tiro di Calhanoglu: non era un tiro troppo forte, ma questi palloni sono più leggeri che perdono velocità ma cambiano traiettoria. Non è così facile per i portieri”.

Inter e Napoli rimangono le più accreditate al titolo?

Ci metterei anche l’Atalanta, perde pochissimi colpi. È affascinante che ci siano tante squadre in così pochi punti, ma alla fine vincerà chi è più abituato a vincere”.

Il ruolo delle outsider.

Sono contento per Palladino e Baroni – coclude Castellini – cominciano a lasciare una traccia del loro lavoro. L’Atalanta gioca serena e senza pressioni. Però la pressione fa parte dell’avvicinamento alla vittoria: imparare a gestirla è una delle cose fondamentali nel calcio. Quando la pressione aumenta e devi vincere per forza, è lì che si vede la qualità di una squadra”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.