Il ritorno del gigante. Rrahmani è tornato il pilastro della difesa bunker di Conte

Il suo score parla chiaro: sette presenze tutte da titolare, una sola ammonizione ed anche un assist per Kvaratskhelia

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È tornato il pilastro invalicabile della difesa del Napoli. Merito del metodo Conte, del nuovo spirito di gruppo ed anche del nuovo partner difensivo che porta un

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cognome quasi profetico (Buongiorno). Amir Rrahmani sembra essere tornato il gigante difensivo della stagione dello scudetto. Il difensore kosovaro – 30 anni, da cinque al Napoli – è stato confermato al centro della difesa dal nuovo tecnico Antonio Conte. Sia quando si è partiti con il 3-4-2-1, sia con il cambio di paradigma ed il ritorno alla difesa a quattro. Rrahmani c’è sempre stato. Il suo score in quest’avvio di stagione parla chiaro: sette presenze tutte da titolare in campionato, dal primo all’ultimo minuto di gioco, una sola ammonizione finora ed anche un assist per Kvaratskhelia nel rotondo 3-0 che il Napoli rifilò al Bologna di Italiano al Maradona. C’è di più.C’è un giocatore completamente ritrovato che fa coppia con Alessandro Buongiorno a prescindere dal modulo tattico adottato da Conte. Un gigante sulle palle alte capace anche di dire la sua negli uno contro uno. Con Buongiorno c’è stato subito feeling: una coppia che spesso agisce da elastico con uno che si piazza come un mastino alle calcagna dell’attaccante di turno e l’altro pronto ad agire in caso la marcatura possa scappare (cosa che per fortuna sta accadendo molto raramente). Non è un caso che dopo la partenza choc di Verona all’esordio, il Napoli abbia trovato la quadra, la difesa ha chiuso la porta a quadrupla mandata con quattro clean sheet (cinque se si considera anche il pokerissimo rifilato al Palermo in Coppa Italia) – ed oggi risulti essere la terza meno perforata di tutta la serie A. Si può migliorare ancora. Intanto Rrahmani è partito – come la gran parte dei suoi compagni del Napoli (12 in tutto in giro per mezzo mondo) – per il doppio impegno con la sua nazionale del Kosovo in Nations League, nazionale in cui Amir detiene il record di presenze (56).

 

Fonte: Il Mattino

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