Il caso di Osimhen diverso dai vari Cavani, Lavezzi, Higuain

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Evidentemente fa scuola quello di Osimhen e il Napoli che due estati fa concordarono una clausola da 120 milioni di euro arrivando ad alzare lo stipendio sino a 10 milioni netti. Su etrambe le sponde c’era la consapevolezza che sarebbe arrivata un’offerta congrua per soddisfare sia De Laurentiis che il giocatore è il suo entourage. Invece le ultime vicende parigine hanno dimostrato che l’offerta non sta toccando quella soglia, anche perché il Psg evidentemente ha già un accordo con il centravanti nigeriano. Da qui una pericolosa melina per gli azzurri che contano di chiudere la partita ad un prezzo soddisfacente, magari inserendo delle contropartite tecniche interessanti. In questo caso, dunque, la strategia che aveva avuto grande successo con Cavani, Lavezzi e Higuain non ha trovato la stessa efficacia. Soprattutto perché sono cambiate le condizioni generali di mercato, con il Fair-Play finanziario a rendere più complesse certe operazioni.

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