“SARO’ CON TE”. Il Napoli riparte con il tecnico più vincente della serie A. Le sue parole

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A dare il via alla nuova era è ADL   col tweet: «Benvenuto Antonio!» 

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Gli azzurri ripartono da un tecnico tra i più vincenti e i tifosi esplodono  «Sono felice, è un grande giorno»   
Ieri alle 11.45   l’annuncio ufficiale del nuovo allenatore
La firma a Roma,  poi il ritorno a Torino 
La prossima settimana  è in agenda un blitz  a Castel Volturno  mentre slitta   la presentazione

 

Progetto triennale  «Farò il massimo  per contribuire  alla crescita»   «L’idea di sedermi  su questa panchina  mi emoziona tanto  Non vedo l’ora»

 

Antonio, Conte di Napoli. Il nuovo corso è cominciato ufficialmente ieri, uno splendido mercoledì primaverile che sarebbe anche potuto sembrare natalizio per tutta la gioia, i sorrisi e il senso di attesa quasi fanciullesco che hanno accompagnato la pubblicazione del tweet più famoso del mondo del calcio.

Annunciazione social, ore 11.45, firma Adl: «Benvenuto Antonio!».

Un messaggio semplice in calce a una foto semplice ma luminosa, due uomini sorridenti seduti fianco a fianco all’elegante tavolo nero di un ufficio al terzo piano dello storico Palazzo Bonaparte di Piazza Venezia, a Roma.

Uno dei due firma un contratto ed è felice, l’altro è felice e basta. Alle spalle uno sfondo bianco, sul tavolo una composizione con due grandi A: l’iniziale di Aurelio e Antonio.

Rifondazione minimal, niente show: l’era azzurra di Conte è cominciata così, concretezza e carisma. Lo spettacolo per la gente del Napoli, letteralmente esplosa sui social, è tutto in questa immagine: dopo una stagione terrificante, De Laurentiis è ripartito da un allenatore terrific, che in inglese significa eccezionale. C’è poco altro da aggiungere a quella foto iconica: dopo il peggio, il meglio.

Una risposta pazzesca di De Laurentiis dopo aver raccolto i cocci dello scudetto e di una gestione piena di errori.

Un anno disgraziato, una pessima annata: tutto vero, tutto sacrosanto, ma non si può mica vivere in eterno di passato.

Soprattutto con un tecnico del genere in panchina, un fuoriclasse che sa di leadership, ordine, ambizione e, secondo la speranza dei tifosi, nuove vittorie.

Già, è stato il popolo a dare la lezione e a tracciare la linea di quello che dovrà essere d’ora in poi: i tifosi hanno criticato e vomitato legittima rabbia per aver scalfito un brillante tricolore e poi, dopo aver dubitato tremendamente, hanno ricominciato a credere nel futuro.

Nel presente e nel futuro. «È un grande giorno», dice il signor Antonio mentre raggiunge l’ascensore che lo porterà in cima, verso l’azzurro-Napoli del cielo.

«Non vediamo l’ora di iniziare. Ci impegneremo al massimo, sempre: questa è la mia promessa», aggiunge quando saluta. Sarò Conte.

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