L’euforia dei Vip per l’arrivo di Conte. Le parole di De Giovanni e D’Alessio: “Ad Antonio non chiediamo tanto subito”

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Ma Antonio Conte – nuovo Napoleone della panchina azzurra – è davvero l’uomo della svolta? Insomma, con lui si placa la piazza ma arriveranno i risultati? «L’arrivo di Conte – racconta Maurizio De Giovanni star delle star degli scrittori italiani e non solo – deve essere letto in tutta la sua ampiezza. Non c’è stato il casting, De Laurentiis è andato diretto sul pezzo grosso prendendolo dopo lunga trattativa era la sua prima e unica scelta». De Giovanni prosegue così il suo ragionamento: «Lo ha preso affiancandogli un direttore sportivo, Manna, giovane bravo, che lo seguirà. Terzo aspetto è lo staff tecnico con Oriali, lo scudo dello spogliatoio con la Società. L’uomo dell’interlocuzione che è mancato. Sì, per me Conte è leader di uno staff tecnico articolato: non ho dubbi Conte non è uno che viene a seminare, coltivare e poi raccogliere lui viene qui per vincere». 

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Lello Esposito, artista, scultore, poeta e chi più ne ha più ne metta. L’uomo che ha riproposto a livello mondiale – fuori dai soliti clichet la maschera di Pulcinella e il culto di San Gennaro – è decisamente contento: «L’arrivo di Conte è una bella notizia e mi è arrivata in contemporanea mentre stavo dal Papa. Con Conte dobbiamo guardare avanti e non indietro sono sicuro che ci darà grandi gioie quelle che noi napoletani meritiamo. Viva il nuovo allenatore e viva de Laurentiis». Esposito rivela un segreto: «Ho fatto un omaggio a De Laurentiis la foto che lo ritrae con Conte l’ho personalizzata a modo mio: una freccia che li unisce in un cuore azzurro».

Parola a Gigi D’Alessio cantautore amatissimo e super tifoso: «Ricominciamo da Conte. Dopo l’anno dello scudetto è venuto un anno di sbandamento, ma è il momento di ricominciare a fare le cose sul serio e per bene e Conte mi sembra l’uomo giusto al posto giusto. Può mettere in ordine una squadra che vale molto, rimotivarla, chiedere al presidente De Laurentiis gli innesti giusti».

D’Alessio è speranzoso e si rivolge direttamente all’allenatore: «Domani risalgo sul palco, quello di piazza Plebiscito, dove ho festeggiato, con Spalletti, Kvara e gli altri il terzo scudetto, il pensiero di tutti i napoletani andrà al sogno del quarto scudetto, ma, per ora, a Conte non chiediamo tanto subito, quanto di ridarci il diritto a quel sogno».

 

Fonte. Il Mattino

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