Quella di domani sera sarà una gara speciale, al di là dell’importanza della posta in palio. Nel segno dei ricordi tra i più belli di Fabio Cannavaro che si vede costretto a dover battere la squadra della sua città, con cui ha debuttato in A. «Tutti sanno che sono napoletano, tifoso del Napoli, per cui sarà una sfida all’insegna dell’emozione – ha detto -. Però l’Udinese ha un obiettivo importante e le emozioni vengono lasciate da parte. Anche lo staff è composto da tanti napoletani, ma tutti pensano a lavorare solamente per il bene della squadra». A cominciare da suo fratello Paolo, ex capitano del Napoli di De Laurentiis. scrive il Corriere dello Sport.
L’ Udinese per sperare di vincere, o almeno di non perdere dovrà fare ancora meglio rispetto alla gara con il Bologna contro cui per lunghi tratti è stata superiore, tanto che l’1-1 finale sa di beffa. «Sicuramente dovremo essere bravi a continuare a mantenere le giuste distanze tra i reparti e avere un’attenzione superiore a quella di Bologna in entrambe le fasi. Abbiamo regalato qualche palla di troppo». E ancora. «Il Napoli ha individualità e collettivo con valori importanti. Sono forti. Con l’Inter è la squadra che gioca in modo diverso, fa bene entrambe le fasi, attacca la profondità, sa effettuare assai bene il pressing. Ha una rosa importante e adeguate rotazioni».
