Studio e caparbietà, i pregi di Manna

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Giovanni Manna è diventato ufficialmente direttore sportivo il 5 dicembre 2017, all’età di 29 anni, dopo aver superato il corso di Coverciano. 144 ore di programma didattico, sei settimane con le testimonianze, tra gli altri, di direttori sportivi affermati come Ausilio, Sabatini, Paratici, Pradè e l’ex Napoli, Bigon. Nell’elenco dei 44 nuovi direttori sportivi abilitati di quell’anno figurava anche Ciro Polito, attuale ds del Bari. Con loro gli ex Napoli, Bocchetti (oggi responsabile del settore giovanile a Pescara) e Rinaudo, oggi ds a Palermo, l’ex Lazio, Stefano Mauri e Claudio Chiellini, fratello dell’ex capitano bianconero. Oggi è proprio lui il responsabile della Juventus Next Gen, ruolo ricoperto da Manna fino ad un anno fa, prima della promozione a direttore sportivo della Juventus. Il futuro dirigente del Napoli ha sempre avuto le idee chiare sul suo percorso professionale. Giovanissimo ha bruciato le tappe. Nel 2019, quando era a Lugano, pochi mesi prima della chiamata della Juventus, parlava così: «Lavorare nel mondo del calcio è sempre stato un sogno, da giocatore non era possibile perché ero mediocre, ma ho sempre allenato e studiato per poter far combaciare le due cose e intraprendere un giorno un percorso professionale. Pregi? Quando mi pongo un obiettivo riesco spesso a raggiungerlo»

 

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Fonte: CdS

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