Calcio femminile – Gianfico e l’esordio in A a 16 anni: “Ho realizzato il sogno che avevo da bambina”

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L’attaccante classe 2008 in campo a Sassuolo: è la più giovane debuttante della stagione nel massimo campionato. “Ora la pressione aumenterà, ma non sono una che si spaventa. Prossimi obiettivi? Il primo gol e la salvezza”

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Napoli, baila Morena. Gianfico e l'esordio in A a 16 anni:

Se a Sanremo sono i giorni di Geolier, in Serie A Femminile eBay sono quelli di un altro talento made in Napoli. Si chiama Morena Gianfico, ha da poco compiuto 16 anni ed è la più giovane calciatrice ad aver esordito in questa stagione nel massimo campionato. E’ successo sabato scorso a Sassuolo, con il Napoli Femminile che ha perso 2-0 al ‘Ricci’ ma ha potuto festeggiare la prima volta di Morena. Neanche un anno fa, a giugno, con il SSC Napoli era a Senigallia a giocarsi le finali del campionato Under 15; poi la convocazione, a inizio stagione, in Nazionale Under 16 e, adesso, la soddisfazione dell’esordio in A. Non l’unico, visto che un’altra baby azzurrina, Gabriella Langella, aveva debuttato in prima squadra nel match di Coppa Italia contro la Roma.

“Sto ricevendo molti messaggi anche da gente che non conosco – racconta Morena, nata a Pozzuoli -. Con quel quarto d’ora giocato a Sassuolo ho realizzato il sogno che avevo da piccola. Chiaramente in Serie A la pressione aumenta, ma non sono una che si spaventa”. Ha sempre giocato a calcio, Morena, ma non sempre da attaccante: i primi passi nella Sport Planet Varcaturo, poi il passaggio alla SSC Napoli, ora il Napoli Femminile. “Iniziai da attaccante, poi un allenatore mi spostò a fare la centrocampista centrale, ma era un ruolo che non sentivo mio. Con un altro mister, invece, ho giocato difensore centrale, finché un giorno una mia compagna fu costretta a saltare una partita. Tornai in attacco, segnai in rovesciata ed eccoci qui”.

Di immagini di un gol in rovesciata di Gianfico se ne trovano sui social, giusto per rendere l’idea del talento, apprezzato anche dalle compagne più grandi, che però non si sono trovate i pasticcini in spogliatoio al primo allenamento post debutto: “Non c’era niente da festeggiare, perché abbiamo perso. Ma prometto che alla prima vittoria provvederò”, scherza Gianfico, idee chiare e una famiglia che l’ha sempre seguita: “Sono la più piccola di quattro fratelli. Bianca, la più grande, fa la maestra d’asilo a Londra; poi c’è Paolo che è medico specializzando a Milano e infine Lara, che gioca qui in Serie B2 di pallavolo”. E poi mamma Claudia e papà Fabio, che è gommista, ma è stato anche pilota automobilistico e segue Morena ovunque. Sassuolo compreso: “Era lì a due passi dal campo nel momento del mio esordio: è stato bellissimo averlo lì con me”.

Morena ha conosciuto tanti calciatori del Napoli per via del lavoro di papà: “Con uno di loro, Alberto Grassi (ora all’Empoli, ndr), abbiamo legato tantissimo – ricorda -. Arrivò a Napoli nel 2016 e inizialmente venne a dormire a casa nostra. Per noi è come un fratello, lo ricordo con grande piacere”. E la famiglia Gianfico non poteva che tifare Napoli: “Mi sento campionessa d’Italia da tifosa, ma spero un giorno di poterlo essere anche da calciatrice”. Obiettivi più a breve termine: “Il primo gol in Serie A, magari un gol che valga una vittoria. Ma anche la salvezza del Napoli: non è semplice, ma ci proveremo con tutte le nostre forze”. E poi il ritorno in Nazionale: “Indossare la maglia azzurra è stato meraviglioso, non è una cosa che possono provare tutti e per questo mi sento fortunata. Nei giorni della chiamata, però, non stavo molto bene fisicamente. Ora va molto meglio, spero di farmi notare ancora: c’è tempo, ho solo 16 anni”.

 

Fonte: Figc

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