RIVIVI LIVE – De Laurentiis: “Il problema non sono io, tutto à nato da due errori”

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Termina qui la conferenza “fiume” di Aurelio De Laurentiis

Kim – “Ho incassato 42 milioni, sapevamo che sarebbe andato via. Giuntoli è stato un separato in casa da novembre, non potevo intervenire a gennaio, chi prendevo? Poi c’era la questione “dei piedi”, destro o sinistro, l’ho imparato con il tempo. Cercare difensori centrali non è facile, li sto cercando anche adesso. Poi c’è la questione “clausola degli extracomunitari”. Il suggerimento è giusto e ci daremo da fare…” 

Io non ho un brutto carattere, mia moglie sta con me da 50 anni. Datemi la possibilità di dimostrarlo. Se ritenessi di essere io il problema mi farei da parte… “

Ambiente non sereno – “Le cose al Napoli sono serene. Io sono imprenditore non prenditore, mi interesso di tutto. Questo può essere il detonatore in un mondo del calcio che è diventato mondo dell’intrattenimento, da dove io vengo. Io interpreto così anche il calcio, voglio fare il condottiero, ma d’altra parte i soldi sono miei. Tutto ciò che tocco da imprenditore lo rendo bello, io ci metto la faccia, ho vinto senza imbrogliare, non ho cadaveri negli armadi e ne vado fiero. Molti colleghi non possono farlo. Io non sono l’uomo del compromesso, non li farò mai” 

Il gruppo“Avendo vinto così, non ho pensato di dover fare molti cambi, nonostante tutto ho fatto innesti, ma non sono stati subito utilizzati…” 

Senza Champions – “Se dovesse accadere, non è che non investo e non mi impegno, anzi…Io voglio vincere, ma non sono l’antipatico che vuole vincere a tutti i costi, ma non gioco da solo”

Io sono la società, per questo mi sono preso le responsabilità. Io ascolto i miei collaboratori e do loro merito, anche se poi faccio come mi pare. Ma li ascolto…”

Zielinski – “Io non ce l’ho con lui, io odio a morte il suo agente. Lui voleva restare, me lo ha detto in estate, gli ho fatto una proposta enorme, ma niente…Ultimamente il suo rendimento non era nei suoi standard, per cui io non posso aspettare e pensare che lui si limiti per paura di infortunarsi. Traorè ha un riscatto altissimo, io devo valutare…” 

Mazzarri – “Lui è venuto qui perchè è un amico di famiglia, perchè ha capito che forse quando andò via commise un errore, perchè noi non siamo una società di passaggio, questa è una cosa che mi fa incazzare…Lui deve solo lavorare, poi sarà quel che sarà…Non vado a cercare un altro allenatore, ad aprile vedremo…”

Superlega – “Non ho mai detto di essere favorevole, vorrei solo che nel calcio ci fosse libertà. Ma secondo voi è giusto interrompere il campionato a marzo per far giocare la Nazionale? Andare avanti ed indietro…Io a Florentino Perez ho detto che la Superlega è sbagliata, bisogna creare “campionati” alternativi, perchè il campionato nazionale è prioritario su tutto, perchè lì c’è il tifoso che deve essere rispettato. Vogliamo fare un campionato di club europeo, benissimo…i giorni in cui giocare li dobbiamo scegliere noi, non Sky e Dazn…” 

Centro Sportivo e StadioSto valutando terreni e devo lavorare su questo, sulla costruzione del centro sportivo. Devo valutare Afragola o il litorale flegreo, zona Pozzuoli. Deve essere pronto in 24 mesi. Per lo stadio, se non me lo danno entro 120 giorni, lo costruirò ad Afragola, l’ho già detto al Sindaco. Devo solo vedere come fare arrivare lì i tifosi” 

Kvara“Volevo parlare con Kvara, ma il suo agente. il suo entourage mi ha detto che loro ed il ragazzo stanno benissimo e se ne riparla a fine campionato. Io posso parlarne anche adesso, ma loro preferiscono così e va bene così…”  

Sinatti e Rongoni“Hanno litigato ed ho mandato via Sinatti, grandissimo errore, dovevo fare il contrario, ma con il senno del poi è facile. Ho pensato tante volte a mandar via Garcia, ma esonerare non è facile, sia per il fattore economico che per questioni funzionali. Ho parlato personalmente con il preparatore atletico, ma non c’è stato niente da fare…” 

Messaggio di questa conferenza “Vi volevo comunicare gli errori commessi e da dove è partito tutto e l’ho fatto. Voglio vincere quanto più è possibile, ma noi combattiamo in un contesto in cui tutto è difficile, dove ci sono squadre che per questioni finanziarie neanche ci dovrebbero stare in Serie A. Io fatturo la metà di Juventus, Milan ed Inter, per questo non devo sbagliare niente. Ma, nonostante questo ce la metterò tutta, per questo metto i soldi miei” 

Mazzarri – “Gli chiesi di riproporre il gioco di Spalletti, ma non va bene neanche questo, perchè poi diventa prevedibile. Mazzarri ha l’umiltà di capire come muoversi, avete visto che Kvara si accentra, che la difesa tiene meglio…”

Il presidente passa a parlare di Garcia“Il miglior allenatore in Ligue 1, 2-3 volte, bene alla Roma, poi l’esonero. Finale Europa League, semifinale Champions, eliminando Juventus e Manchester City. Quando mi disse che non aveva visto le partite del Napoli credevo stesse scherzando, poi ho capito, anche perchè non creava rapporti con i nuovi, come Spalletti aveva sempre fatto. Una volta negli spogliatoi mi disse “mi lasci fare”, continuò a suo modo e lo mandai via.   

Ancora SpallettiIo non entro nelle sue considerazioni, ma i nostri rapporti non sono mai stati cattivi. Io facevo il presidente e lui l’allenatore. Io ripeto, credo solo che lui volesse uscire da eroe. La questione penale sta in mano agli avvocati, non me ne interesso.

La Serie AIl problema della serie A non è sul numero di squadre, è su “quali squadre”. La base deve essere la competitività, nell’ NBA nessuno retrocede, tutti crescono…Io mi devo battere perchè le 5 sostituzioni si possano allenare a bordo campo…Questo mondo è incancrenito, bisogna tagliare le cose con l’accetta. Io divento propositivo e la mia voglia di cambiare diventa un problema… 

Da giugno in poi... – Il De Laurentiis che gestirà il futuro sarà il De Laurentiis che ha gestito questi ultimi 19 anni. Ho avuto aiuto dai collaboratori, ma i giocatori importanti e lo stesso Spalletti li ho portati io a Napoli. Strappai un ok a Spalletti per la stagione successiva perchè non voleva subentrare a Gattuso. Io penso di portare avanti tutto come la mia cultura del fare mi permette. Se non ci fossi io, lo stadio a Napoli non si farebbe, così come il centro Sportivo come quello del Manchester. Non ho bisogno di finanziamenti, io ci metto i miei soldi…       

Thiago MottaEra nella lista dei papabili, ma già in una lunga conversazione lo scorso anno mi disse che lui voleva allenare altri club più blasonati fuori Italia, io quando uno mi dice così io non mi arrabbio, è lecito. E’ successa la stessa cosa con Dragusin…Ciò che mi infastidisce è essere accusato di essere tuttologo. Io sono un imprenditore e mi interesso della mia impresa. Punto. Mi interesso di tutti gli aspetti della mia impresa, nei miei film mi interesso anche del manifesto pubblicitario. Ciò fa parte della mia cultura d’impresa. Ho collaboratori di tutto rispetto. Meluso è competente ed adorabile, io se fossi stato in lui vi avrei già mandati a quel paese… 

La PECDa Spalletti mi sono voluto “far fare”, la Pec l’ho inviata dopo le sconfitte, perciò il dopo mi ha indisposto ancora di più. Probabilmente Luciano ha bisogno di andare a briglia sciolta, per carattere.  

Il presenteIo guardo avanti, immagino cosa devo fare perchè nel 2030 questa squadra possa competere con il club più forti del mondo. Avere una seconda squadra vuol dire anche avere un vivaio, stare sul pezzo. Io sono alfiere di questa città da quando sono nato, ma se vedo che dall’ altra parte non agite da tifosi del Napoli, perchè non accompagnate questa società nel suo percorso, sento acredine, sento invidia, non per le critiche a me, ma ci sono cose che io non tollero… 

Spalletti Forse lui ha immaginato che aveva tirato fuori il massimo da questo gruppo, nelle altre squadre c’erano stati dei problemi, qui era stato tutto perfetto, quindi ha preferito di lasciare da grande eroe, non posso pensare che avesse già deciso di formare con Gravina… 

Si passa alle domande

“La colpa è solo mia…”. Inizia così il presidente De Laurentiis, “ma noi siamo una famiglia. Basta con la cultura del dubbio, altrimenti fa male al fegato. Io ringrazio Chiariello, con cui a volte non sono d’0accordo, ma nel percorso iniziale lui ha fatto centro. Ha colto tutto quanto è successo. Io lo immaginavo, ma non sempre si può dire e fare tutto. Si spera sempre che ci sia una soluzione. Mi sono assunte tutte le colpe, il contratto di Spalletti era fatto bene, come quello di Benitez. L’istituto giuridico dell’ opzione non è facoltativo e non è bilaterale e prevedeva un’altra stagione. Io avevo il diritto di esercitarla e con una notifica scritta comunicarla. E’ un fatto dovuto, nessuna gentilezza. Siamo andati in Turchia, gennaio e febbraio meravigliosi, poi qualche difficoltà, Kvara, la grande star che non ha più segnato…Poi, lui come Benitez, ha deciso di dormire qui, per essere concentrato oltremodo, svegliarsi di notte, come vedrete nel film, poi mi direte se devo fare una proiezione allo stadio, perchè io voglio farlo uscire questo film dello scudetto…Tornando a noi, dove io resto malissimo, è sull’uscita Champions, che io volevo vincere, perchè se in finale ci arriva l’Inter, potevamo farlo anche noi. Il 24 marzo io dico “Spalletti resta con noi”, lui non smentisce. Il 2 aprile il 4-0 con il Milan, poi le altre due partite, sempre con il Milan, una sconfitta ed un pareggio. Degli arbitri non mi importa, sono un uomo libero, poi di Fifa, Uefa e Lega ne parleremo…Torniamo a noi. Dopo l’eliminazione, per tirare su anche il morale di Spalletti, perchè la squadra era in calo, gli mandai via PEC l’opzione, perchè giuridicamente si fa così. L’amicizia è un fatto privato, ma i contratti sono contratti. Se poi non hai la cultura dell’ impresa, ma a casa mia si lavora così. Mai avrei creduto che il 12 maggio lui ci comunicasse l’intenzione di prendersi un periodo sabbatico. Io non mi davo per vinto, cercavo un modo per trattenere Spalletti, sia giuridicamente che amichevolmente. Il mio errore è stato non tenere il punto fermo, dovevo esercitare l’opzione. Non dimenticate che lo scorso è stato più semplice di quest’anno, non solo in Italia, anche in Europa”                

 

Il presidente De Laurentiis aveva già annunciato un intervento pubblico per spiegare le ragioni delle troppe problematiche registrate in questa stagione, pochi mesi dopo il trionfo del terzo scudetto: dalla scelta di Garcia al ritorno di Walter Mazzarri, passando per le strategie di mercato e i rinnovi, per finire alla gestione del caso Zielinski. Ilnapolionline vi terrà aggiornati.

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