ESCLUSIVA: “Abbasso il Calcio, Viva il Pallone”, presentazione del libro di Tommaso Mandato all’Arci Scampia

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Questa sera mi sono sentito in famiglia, non potevo presentare meglio di così il mio libro”. Sono le parole dettate dal cuore di Tommaso Mandato, a margine della presentazione del suo libro “Abbasso il Calcio, Viva il Pallone” edito da Homo Scrivens, nella saletta conferenza  dell’Arci Scampia, luogo ideale per un racconto della passione autentica, quella che ci lega fin dalla nascita ad un pallone ma che oggi viene mortificata sull’altare del denaro. Una scrittrice tedesca, Dorothee Solle disse: “Come farei a spiegare ad un bambino cos’è la felicità? Non glielo spiegherei: gli darei un pallone e lo lascerei giocare”. Per spiegare cos’è la passione per il pallone, c’è il libro di Tommaso Mandato.

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Prima della presentazione del libro, l’autore del libro amarcord ha concesso ai lettori de ilnapolionline un’intervista.

Uno degli argomenti trattati nel suo libro è inerente all’arbitraggio. Dal punto di vista dell’evoluzione, partendo da alcune figure autoritarie, com’è cambiato la conduzione arbitrale e com’è influenzata dal VAR? La figura dell’arbitro assolve un ruolo fondamentale ed è stato l’oggetto di uno dei cambi radicali soprattutto alla luce dell’avvento della tecnologia. Concetto Lo Bello è stata una figura integra, integerrima e mastodontica nel mondo del calcio, profondamente cambiato con l’utilizzo del VAR, seppur la classe arbitrale custodisce ancora un certo grado di autonomia. Il problema di fondo, al di là del ricorso alla tecnologia, riguarda l’AIA, l’associazione italiana degli arbitri, che rimanendo all’interno della federazione non sarà mai del tutto autonoma. Ci sarà sempre una situazione di dipendenza, sia diretta che indiretta”.

 

Un’altra figura, sottoposta ad un radicale cambiamento è quella del giocatore dove abbiamo assistito ad una transizione, da atleta semplice ad atleta sofisticato e ultra preparato, curato fin nei minimi particolari. In futuro, si avranno sempre di più giocatori moderni o ci sarà un ritorno ad un giocatore più tecnico e più aderente al passato? “Andremo avanti con un calcio sempre più fisico perché la necessità di giocare tante partite all’interno di un’annata, assecondando le esigenze del sistema di sfruttare al massimo le date, si richiede un atleta all’altezza del compito assegnatogli, esibendo una struttura corporea costruita non dico in laboratorio ma in palestra, cercando di sfruttare tutte le loro potenzialità. Il vero cambiamento non riguarda solo l’aspetto fisico ma quello gestionale: oggi i calciatori sono delle aziende dove in campo scenderà anche l’atleta ma dietro c’è uno staff che si occupa a 360° di determinati affari”

 

Con la costante crescita delle manifestazioni sportive, intasando ogni minimo spazio disponibile, sottoponendo l’atleta ad un continuo stress psico-fisico, come si può tutelare il calciatore e le società? “Con la crescita degli impegni, cresce anche il livello di preparazione e di specializzazione dei medici. Soprattutto lo staff medico è di fondamentale importanza sia per la fase della prevenzione che della gestione dello stesso atleta. E’ chiaro che sotto questo profilo, il calciatore moderno è molto più attenzionato rispetto al passato”

 

Aurelio De Laurentiis sembra intenzionato ad investire su un nuovo centro sportivo. Quanto è necessario per una società di calcio, dotarsi d’infrastrutture moderne? Oggi avere degli impianti sportivi è fondamentale perché di fatto aiuterebbe la crescita del fatturato, potendo di fatto potenziare la squadra soprattutto in una società come il Napoli che alle spalle non dispone delle grandi holding o delle grandi proprietà. Bisogna anche ammettere le difficoltà burocratiche che ostacolano i vari progetti per l’impiantistica. Però sarebbe importante avere un centro sportivo per ovviare alla lacuna del settore giovanile, potendo creare soprattutto a Napoli un centro d’interesse economico, sfruttandolo al massimo del suo potenziale”

Dopo la presentazione all’Arci Scampia, quali sono i suoi prossimi impegni? “Il 5 dicembre, alle 17:30, sarò alla Feltrinelli, in piazza dei Martiri, dove saranno presenti diversi amici importanti come Pino Porzio, il giornalista Antonello Perillo e Marco Zurzolo. Invece, il 13 mattina, alle 11:00, sarò al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli”

 

 

A cura di Domenico Rusciano

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