(Grafico) Napoli/Empoli: così in campo secondo il CorrSport. Recupero azzurro in difesa

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Ops, come per magia, riecco Amir Rrahmani, ricompare alle 15.10 quando, inaspettatamente, “sparisce” dall’elenco dei convocati per Kosovo-Israele e si consegna pronto, abile ed arruolabile a Rudi Garcia: domani, a sorpresa, al centro della difesa ci sarà lui, con Natan o con Ostigard si vedrà, e per il Napoli va meglio così. I l dubbio della settimana evapora proprio mentre cominciavano le riflessioni sulla coppia dei centrali difensivi, che certo restano, ma stavolta, avendone quattro su quattro, c’è maggior possibilità di scelta e anche il sospetto che si vada verso i cosiddetti soliti noti: Natan è il partner ormai “battezzato” per Rrahmani, a naso e pure (ovviamente) secondo le tendenze degli allenamenti dovrebbe toccare a lui, altrove si vedrà.

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RITOCCHINI. Garcia non ama stravolgere il Napoli, non lo ha mai fatto, non dovrebbe spingersi ad osare così tanto neppure con l’Empoli, in una sfida con un peso specifico rilevante e nella quale è vietatissimo sbagliare: un cambio – probabilmente in difesa, con Olivera che rispetto all’Union Berlino dovrebbe cominciarla al posto di Mario Rui – e poi con perplessità che resteranno vive pure oggi, giornata di vigilia ma anche di inevitabile meditazione, senza conferenza stampa, con un ritiro inevitabile, semplicemente perché si gioca alle 12.30 e non se ne può fare a meno.

E IN ATTACCO? Poi verrà la sosta, che in effetti non vuol dire pausa, men che meno riposo, semmai l’esatto contrario: partirà almeno una dozzina di calciatori, andranno in giro per il Mondo, dovranno modificare le loro abitudini, sfidare i fusi orari, assorbire le fatiche delle Nazionali e smaltire altro minutaggio. E quindi, anche in questo caso, l’allenatore d’un club sente il dovere di infilarsi nel proprio libro bianco: Raspadori ne ha iniziato sei su sei, durante l’ultimo slot campionato-Champions, e qualcosa s’è risparmiato a partita in corso, però Simeone sta diventando una tentazione e comunque è un’opzione di riguardo; e poi c’è Anguissa, che è rientrato con il Milan (13′) ma tra Salerno e l’Union non si è fermato un secondo ed un po’ di affaticamento l’ha mostrato, sia all’Arechi che al Maradona, e dunque fa scaldare Cajuste. Ma resta un po’ di tempo per capire.

 

 

 

 

 

                                                       

 

 

Fonte e grafico CdS

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