Cucchi: “Deluso dall’abbinamento Italia-Turchia, il calcio non può premiare chi non rispetta i diritti umani”

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A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Riccardo Cucchi, giornalista:

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“Perplesso dall’abbinamento di Italia e Turchia all’Europeo. Il calcio deve trasmettere valori e in Turchia i diritti umani non vengono rispettati, come certificato dagli organi competenti. Tengo molto a questi temi, ma il calcio sembra diretto in una discesa irrefrenabile. Lo sport non può chiudere gli occhi eppure continua a farlo, come il Qatar e l’Arabia Saudita lo stanno dimostrando.
Anche l’accordo di una Supercoppa in paesi simili mi lascia quantomeno perplesso, non lo condivido e non lo capisco. Garcia? La mia opinione è piuttosto semplice: la squadra manca di sintonia con il nuovo allenatore. Manca l’empatia fondamentale tra tecnico e calciatori. E manca anche tra il tecnico e la piazza.
Poi alcuni elementi della rosa dovrebbero avere atteggiamenti più evidenti. Sapevamo quanto fosse difficile raccogliere questo Napoli dopo la scorsa annata. Evidentemente l’idea di calcio di Garcia non rispecchia il volere dei calciatori. Per tornare competitivi, però, ci vuole anche la collaborazione di chi va in campo. I big sono sottotono, Kvara e Osimhen su tutti. Garcia sa che la sua riconferma non è a tempo indeterminato: o si riprende o va via alla prossima sosta.
Chi dopo di lui? Non vedo figure all’altezza libere. Questo è il grande problema e anche De Laurentiis ne sta riflettendo. Tanti allenatori bravi hanno già una panchina, come De Zerbi per dirne uno. Rimonta Scudetto Napoli? C’è tutto il tempo, il campionato finisce a maggio. I distacchi di oggi non sono ancora fedeli”.
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