A Bergamo non è piaciuta la notizia dell’interesse di Adl per Veiga

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A Bergamo, nel loro piccolo, si sono arrabbiati: perché, com’è noto a Rivisindoli e dintorni, in cima alla lista dei mediani-mezzala-trequartista, insomma di quelle figure racchiuse sotto l’etichetta di tuttocampista, c’è sempre stato Teun Koopmeiners (25), un’autorità del ruolo dal quale a Castel Volturno rimasero sedotti nella doppia sfida con l’Az tra l’ottobre e il dicembre del 2020. Tre anni dopo, quella passione non è mai sfiorita e dopo la telefonata di De Laurentiis a Percassi – di un paio di settimane fa – qualcuno, non Adl, deve averci provato ancora, saltando i passaggi istituzionali ed avvicinando i manager del calciatore, affinché fossero chiare le intenzioni. L’Atalanta non l’ha presa bene, e questo è un eufemismo, ed ha ribadito ai propri interlocutori che:

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1) Koopmeiners non è in vendita, non a trenta milioni, forse neppure a quaranta, perché sarebbe complicato, quasi impossibile, poi cercare un sostituto; 

2) che così non si fa, è vietato parlare al conducente.

 

Poi è inevitabile che si appianino le questioni, che si rientri in un regime di cordialità, anche perché i rapporti tra Percassi e De Laurentiis sono talmente improntati al rispetto, che la Dea ha promesso di avvisare il Napoli, nel caso cambi qualcosa nelle proprie intenzioni. Ma Gabri Veiga e/o Koopmeiners rimangono i centrocampisti di riferimento di questo futuro immediato: il 19 agosto si metterà la palla al centro e ci vogliono i piedi buoni (e pure il cervello fine) per sentirsi in grado di difendere se stesso, quindi lo scudetto. Fonte: CdS

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