Vettosi, economista: “Il Napoli è un’azienda che va al di là degli uomini, sceglie bene da 14 anni”

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Fabrizio Vettosi, economista, è intervenuto a Radio Marte nel corso di Forza Napoli Sempre condotto da Gianluca Gifuni: “Per me il Napoli è un’azienda che va al di là degli uomini, dipende dalle scelte manageriali per cui un’azienda sopravvive agli uomini. Altrimenti sarebbe una specie di gioco, di scommessa. L’azienda deve essere in grado di scegliere gli uomini giusti. E a Napoli si fa da 14 anni. Secondo me, infatti, la vittoria di quest’anno non è l’inizio di un ciclo bensì la maturazione. Dunque l’obiettivo attuale deve essere mantenere il posizionamento dell’azienda. Per me gli uomini non sono indispensabili per raggiungere gli obiettivi. Kim e Osimhen assicurano delle grandi plusvalenze. Osimhen è quasi ammortizzato perché il Napoli applica i criteri di ammortamento suggeriti dai principi contabili Uefa e quindi accelera l’ammortamento nei primi anni quando i calciatori hanno meno di 28 anni. Perché l’art. 17 della Uefa consente ai calciatori teoricamente di svincolarsi automaticamente dopo un biennio attraverso il pagamento di un parametro da una federazione all’altra. È una clausola scattata poche volte e uno dei calciatori che l’ha usata è stato Morgan De Sanctis quando andò al Besiktas ed è una clausola molto pericolosa perché la società non ha diritto ad alcuna controprestazione in caso i giocatori passino ad altra federazione. Anche se, secondo me, Osimhen per il tipo di calciatore, per il tipo di mercato che ha e per il ruolo che ricopre diventerà un’operazione tipo Cavani, dal punto di vista gestionale. Cioè si cercherà di aumentarne lo stipendio allungandolo e consentendo una vendita con maggiore potere contrattuale l’anno prossimo. Mentre per Kim credo sia possibile che vada via. Credo che il Napoli del futuro possa essere quello di Kvaratskhelia. Anche se è un calciatore piuttosto conosciuto dagli avversari ed avrà, quindi, maggiori difficoltà a giocare come sa. Ma essendo un talento potrebbe essere ancora un giocatore decisivo. Soprattutto se giocheremo sempre col 4-3-3. potrebbe essere un 4-2-3-1 se viene Thiago Motta come mi auguro. Perché è una persona di un profilo estremamente colto, uno studioso quasi maniacale, ha un’esperienza internazionale sia da calciatore, intelligente quale era, sia da tecnico. Quindi è un profilo di allenatore che vedo con grande futuro e talento. Anche perché il futuro è degli allenatori di 40 anni. Italiano è altrettanto bravo, altrettanto maniacale però lo vedo caratterialmente più difficile. Motta ha un carattere molto riservato, duro, ma anche colloquiale con i suoi datori di lavoro, col management delle squadre con cui ha lavorato. Italiano è più difficile, complesso. Temo che con De Laurentiis si possano creare potenziali frizioni. Il Napoli deve fare quello che ha sempre fatto. Deve stare tra le prime 8-10 squadre europee, deve sempre essere in Champions e non deve mai perdere l’equilibrio economico-finanziario. Così ha già fatto i ¾ dell’opera. Il resto è il caso”.

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