Spalletti non ci sta. Ed è l’unico a parlare. Anche capitan Di Lorenzo resta in silenzio, ma al tecnico quei volti delusi non vanno giù. Bisogna solo restare sereni. Dopo una notte in bianco, il gesto liberatorio: il lungo abbraccio della squadra. Si riparte. È un martello: «Pensiamo ora alla gara di Lecce». Non eravamo invincibili prima, non siamo una squadra che tutti possono battere adesso. Voglia di voltare pagina. Dice ancora: giusto essere tristi, ma bisogna già pensare alla prossima. Non si tratta di brividi, ma di una sottile inquietudine che è cominciata a serpeggiare pensando alla Champions League. Il Milan è servito, forse, a capire che c’è da dosare meglio le energie dei suoi: Anguissa e Zielinski sono sembrati in affanno, Elmas è pronto per l’uso da tempo e forse c’è bisogno di dare fiducia a Ndombele. Juan Jesus anche, fresco di rinnovo, può far respirare uno tra Kim e Rrahmani e lì davanti Raspadori è pronto a tornare in campo dal primo minuto con un ritorno alla classica staffetta con Simeone. Insomma, venerdì ci saranno delle novità di formazione. Turnover? Sì, senza esagerazione, ma ci sarà. Con qualche titolarissimo che si fermerà per ricaricarsi.
Fonte: Il Mattino
