Milan e Napoli: un passaggio di consegne tra club virtuosi

La conferma che senza spese folli si può

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Più o meno un passaggio di consegne tra club che hanno intrapreso una nuova strada, club virtuosi. Niente spese folli, tetto ingaggi, giovani di prospettiva per il Milan dello scorso anno ed uno scudetto vinto, stesso dicasi per il Napoli di quest’anno. Il Corriere della Sera definisce le due società “un esempio, in Italia e anche in Europa: sono già campioni di sostenibilità”. Quanto avvenuto dimostra che le scelte difficili pagano e possono addirittura portare a miglioramenti, se c’è pianificazione. Scelte fatte dal Milan, e poi, si legge: Le ha fatte l’anno dopo il club di De Laurentiis, abbattendo del 30 % il tetto ingaggi e respingendo al mittente le ambizioni di rinnovi a cifre elevate di Insigne e Mertens. Chi l’avrebbe detto che un giovane georgiano dal cognome impronunciabile, Kvaratskhelia, pagato 10 milioni, sarebbe stato protagonista con gol e assist? In pochissimi. Ma oltre all’intuizione geniale di mercato è stata fondamentale la volontà del club (De Laurentiis ha fatto del virtuosismo finanziario un vessillo) di svecchiare e rinnovare la rosa a costi contenuti. L’età media si è abbassata di un anno e mezzo (26,1). Kvara ma non solo: il Napoli è passato da Koulibaly a Kim, ha inserito il talento di Raspadori. Ha voluto il potenziale di un attaccante esperto come Simeone”.

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