Napoli, arriva l’ex più temuto Milik, sarà il polacco a guidare l’attacco bianconero

Milik lasciò il Napoli nel mercato invernale ma dopo un'estate turbolenta

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A volte ritornano. E magari hanno anche il dente avvelenato. Venerdì sera al centro dell’attacco della Juve ci sarà, salvo sorprese, Arek Milik. Per la prima volta da ex contro il Napoli. Doveva lasciare nell’estate del 2020, ha aspettato fino a gennaio 2021, nel frattempo è cambiato un po’ tutto. Quando è andato via, per esempio, lo stadio San Paolo non era ancora stato intitolato a Diego Armando Maradona. Il Napoli è passato da Rino Gattuso a Luciano Spalletti, ha salutato tutta la vecchia guardia per inaugurare un nuovo ciclo che sogna lo scudetto. Quando è andato via, sperava già di passare alla Juve, è stato vicino alla Roma, ha rifiutato la Fiorentina, è dovuto passare da Marsiglia.

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Tra le cose che invece non sono cambiate, c’è la confidenza con il gol: 48 reti in 122 presenze al Napoli, 30 reti in 55 presenze col Marsiglia, 7 reti in 19 da quando è alla Juve. E se ai tempi in azzurro aveva dovuto fare i conti con la strana concorrenza di Dries Mertens, in bianconero è rapidamente passato dal rivestire il ruolo di bomber di scorta a quello di centravanti titolare (e non solo per l’emergenza).
Così sarà lui uno degli uomini più attesi nella sfida scudetto di venerdì sera, così sarà lui uno degli uomini su cui Allegri fa maggior affidamento in questa partita per guidare l’attacco della Juve reale: salvo sorprese o imprevisti, infatti, il piano partita dei bianconeri si basa su un 3-5-1-1 con Angel Di Maria alle spalle di Milik, magari con Federico Chiesa già dal 1′ sulla fascia destra e Moise Kean pronto a subentrare nella ripresa.
 
RITORNO AL PASSATO. Sarà una partita speciale , quindi , per Milik. Che in fondo sperava di tornare a Napoli da ex già diverso tempo fa. Riavvolgendo il nastro, ma non troppo, si può ripartire dall’estate del 2020. Ormai il polacco era un separato in casa, voleva la Juve e la Juve voleva lui: sul piatto un giovane, il cartellino di Cristian Romero , e pure un conguaglio economico. Niente da fare, passano le settimane, il collegamento tra Milik e la Juve diventa indiretto: c’è Edin Dzeko che aspetta il via libera per arrivare a Torino, ma il passaggio di Milik alla Roma sfuma e viene bloccato anche quello del bosniaco, con la Juve che vira definitivamente su Alvaro Morata.
Fino a gennaio Milik non vede il campo, in scena una guerra di nervi con il club azzurro che aveva radici lontane e in particolare nel famoso ammutinamento di novembre 2019 dopo Napoli-Salisburgo . Solo a quel punto decide di accettare il trasferimento al Marsiglia in prestito con obbligo di riscatto dopo aver firmato un prolungamento di contratto tattico.
Ma l a prospettiva di un passaggio alla Juve è solo rimandata , non scongiurata : a fine agosto il colpaccio del club bianconero, che lo prende in prestito e a prezzo di saldo, ritrovandosi con un giocatore motivato che mai prima. E che guiderà l’attacco della Juve anche a Napoli. Soprattutto a Napoli.

 

Fonte: CdS

 

 

 

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