Victor Osimhen è nato due volte: il 29 dicembre 1998, e ciò significa che ha festeggiato il suo ventiquattresimo compleanno il giorno 29, e poi il 21 novembre 2021, quando in uno scontro in volo con Skriniar si frantumò letteralmente orbita e zigomo sinistro e, per sua stessa ammissione, ci avrebbe potuto rimettere la vita (auguri di nuovo). Fa tremare soltanto a raccontarlo un anno dopo, figuriamoci a viverlo: meglio non pensarci. Sì, meglio cancellare e ripartire come solo lui sa fare: Osi il leone. Il leone mascherato: l’unica traccia visibile di quella storia – viti e placche a parte – è proprio la famosa maschera protettiva modello Zorro che continua a indossare nonostante sia perfettamente guarito e conoscendolo un po’ il 4 gennaio, guardandosi allo specchio prima di tornare a sfidare l’Inter a San Siro, quell’aggeggio gli ricorderà quanta strada ha dovuto percorrere per arrivare dov’è ora. In cima alla classifica dei cannonieri del campionato: 9 gol in 11 partite, uno ogni 100 minuti. Straripante. Decisivo. Più semplicemente: Osimhen. Fonte: CdS
