Nella Primavera brilla il Mago ex Barcellona. La sua giovane storia inizia a 3 anni

Con la Reggina seconda rete per il talento azzurro ex Barcellona

0

Due gol in due partite di Coppa Italia, decisivi per portare la Primavera agli ottavi contro la Juventus. Jorge Alastuey ha già messo la sua firma sul Napoli, una squadra pronta a contare sui colpi del talentino spagnolo classe 2003. È stato la sorpresa dello scorso settembre: rimasto senza contratto dopo l’esperienza col Barcellona, la dirigenza azzurra ha anticipato tutti per portarlo a Napoli. Un acquisto tutto per la Primavera, lontano dallo sguardo della prima squadra di Spalletti. Almeno per ora.

Factory della Comunicazione

L’AZZURRO

Il talento dello spagnolo è sotto gli occhi di tutti e in Spagna ha saputo affermarsi negli anni tra i migliori talenti de La Masìa, il vivaio blaugrana. In due mesi di Napoli ha saputo calarsi perfettamente nella nuova realtà, si è integrato perfettamente con i compagni. El Mago – così lo chiamavano alla Masìa – è tutto casa e campo. E sul campo ha i numeri per diventare grande: fa il regista, ha un mancino educato, incarna il calcio spagnolo in tutto. Non gli piace troppo segnare ma far segnare sì. Ha tempi e classe ma deve ritrovare la migliore condizione, per questo Frustalupi lo gestisce con attenzione. Si è trasferito da solo in città ma la lontananza della famiglia non è una novità: a 13 anni ha lasciato casa e non ci è mai più tornato, alla ricerca del suo personale sogno.

REAL E BARÇA

Che avesse talento si capiva da bambino. Lui e il fratello Nacho si affrontavano in sfide lunghissime con la palla al piede e Jorge non perdeva mai. A 3 anni entra nell’accademia dello Stadium Casablanca, a 10 è al Saragozza. Dopo un torneo, nel 2016, Real Madrid e il Barcellona bussano alla sua porta. Jorge non ha dubbi: da bambino le vacanze erano a Sant Salvador, a pochi chilometri da Barcellona, e su quelle spiagge sognava di essere Iniesta. Sono mesi duri: lascia casa e deve affrontare la scomparsa della mamma. Avrebbe potuto lasciar perdere, ma resta a Barcellona, come avrebbe voluto lei. Con La Masìa è capitano di quasi tutte le selezioni giovanili, cresce e vince tanto, tutti sono pronti a scommettere su di lui. È la nuova perla blaugrana. Ma nel 2018-2019 la rottura del crociato interrompe il sogno. Il Barça crede in lui anche in quei mesi con il primo vero contratto, ma la scorsa estate il passaggio in prima squadra non avviene. Da lì il Napoli e l’azzurro.

Fonte: Il Mattino

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

For security, use of Google's reCAPTCHA service is required which is subject to the Google Privacy Policy and Terms of Use.