ESCLUSIVA – P. Chierchia (pres. Napoli club Udinese): “La sfida di sabato è come un derby per noi”
Ilnaplionline.com ha intervistato il presidente del Napoli club Udinese Pietrangelo Chierchia
Il prossimo fine settimana si giocherà l’ultima giornata del 2022, prima della sosta per i Mondiali che si disputeranno in Qatar. Il Napoli affronterà domani al “Maradona” l’Udinese, squadra sorpresa di inizio stagione. Della sfida e del momento degli azzurri ilnaplionline.com ha intervistato il presidente del Napoli club Udinese Pietrangelo Chierchia.
In vista del match di domani al “Maradona”, il club Napoli Udine come si sta organizzando? “Siamo tutti in trepidante attesa per questa partita. Ci stiamo organizzando in modo di poter assistere allo stadio “Maradona” la partita, io e il resto del club. Come potrai immaginare per noi è come un derby, visto che viviamo a Udine e tifiamo per i colori azzurri. Non vediamo l’ora che inizi la partita per dare una mano alla squadra col nostro tifo e la passione che ci contraddistingue”.
L’Udinese da quest’anno ha in panchina Andrea Sottil. Rispetto agli altri allenatori, cos’ha portato alla compagine friulana? “E’ un allenatore innovativo, ha portato certamente grinta ed un calcio aggressivo. Forse per questo che l’Udinese è calata nelle ultime settimane, com’è logico visto la partenza di inizio stagione. Sicuramente meglio anche per il gioco rispetto a Cioffi e Gotti in precedenza, perciò è una squadra che sta facendo bene. Merito anche del d.g. Pierpaolo Marino che come sempre ha saputo scegliere acquisti di grande prospettiva. Uno che farà strada è Samardzic che ha forza fisica, tecnica e ottima conclusione dalla distanza. Sono certo che con ampi margini di crescita avrà molto mercato per la prossima stagione”.
Restando all’Udinese, quant’è stato vicino Deulofeu alla maglia azzurra? “Per un determinato periodo Deulofeu è stato vicino al Napoli, perché è in essere c’era una trattativa tra le parti. Lo spagnolo però nasce come trequartista, perciò il club azzurro ha dirottato altrove. La strategia del presidente De Laurentiis e i suoi collaboratori è andare decisi sul giocatore e chiudere l’affare, senza far passare molto tempo. Ad esempio Raspadori è durato di più, perché il Napoli ha puntato ad abbassare il prezzo, poi si è chiuso alla fine, probabilmente con il bene placet di Spalletti”.
A tuo avviso cos’è cambiato in pochi mesi nel tifo azzurro, da scetticismo ad una passione ritrovata? “La leva di tutto sono le vittorie. E’ inutile nasconderci, vincendo tutte queste partite e il primo posto in classifica, la gente è tornata in massa allo stadio. Napoli è l’unica metropoli che ha pochi abbonati, appena 12 mila, perché c’era lo scetticismo come hai detto giustamente tu. Cosa succede che acquistando il singolo biglietto paghi di più. Senza dimenticare che spesso è la squadra a spingere la tifoseria, mentre dovrebbe essere il contrario”.
Infine Napoli-Udinese, che partita ti aspetti dalla compagine friulana al “Maradona”? “Bella domanda. Nel senso che l’Udinese non sempre gioca alla stessa maniera, si adatta all’avversario. Mi aspetto sicuramente una compagine che proverà a metterci fisicità, gara maschia e ripartenze. Il Napoli dovrà stare attento, perché è una squadra che sa come colpirti in contropiede. Ma sono certo che Spalletti saprà trovare le giuste contromisure”.
Intervista a cura di Alessandro Sacco
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