Il Napoli ai voti del CDS – Kim, decisivo anche a Cremona. Mario Rui e Di Lorenzo assist-man d’oro
Secondo il Corriere dello Sport solo Ndombele non arriva alla sufficienza
Il Napoli vince per 1-4 allo stadio “Zini” di Cremona ed è solo in testa alla classifica. Gli azzurri, sfiorano il gol con Rrahmani che spacca la traversa, poi passano in vantaggio con il rigore per fallo su Kvaratskelia e dal dischetto è “glaciale” Politano. Ad inizio ripresa Raspadori va vicino al raddoppio neutralizzato da Radu che salva anche su Anguissa. I grigiorossi pareggiano con Dessers su tiro rimpallato di Ascansibar. La squadra di Alvini prende coraggio, ma manca la precisione sotto porta, come con Meitè da fuori area. Spalletti decide di far entrare Simeone e il “Cholito” su cross di Mario Rui, segna di testa, sotto il settore ospiti. Nel finale le altre due reti, Lozano che realizza su assist di Kvaratskelia e infine Olivera su cross di Di Lorenzo. Secondo il Corriere dello Sport solo Ndombele non arriva alla sufficienza.

Meret 6 – Osserva, altro non ha da fare, neanche su Dessers.
Di Lorenzo 6,5 – Affonda periodicamente, diventando l’altro esterno dal quale guardarsi. E ci aggiunge il traversone del 4-1
Rrahmani 6,5 – La traversa all’alba della partita è da centrocampista di buone maniere. Le chiusure da difensore senza paura.
Ostigard (37’ st) sv – Entra nel momento clou e provvede a dare la consistenza del predecessore.
Kim 7 – Va a strappare a Dessers la ciabattata a colpo sicuro ed è come se gli avesse strozzato la gioia.
Mario Rui 6,5 – Attacca a modo suo, sistematicamente, e non solo per dare ampiezza. Un assist diverso, stavolta, ma quel piede sa cosa farne del pallone.
Olivera (37’ st) 6 – Partecipa alla festa e porta la ciliegina
Anguissa 6 – Una danza elegante, la solita, però rinunciando a ritmi che l’acido lattico deve avergli rubato.
Lobotka 7 – Non c’è pallone che non passi dalla cabina di regia. Attraversa i corpi, le pareti umane, sembra un marziano e dev’esserlo.
Ndombele 5,5 – Un partenza incoraggiante, poi una pausa che diventa troppo lunga per non andare in sofferenza.
Simeone (12’ st) 8 – Scende alla luna e fa 2-1, il no-look per il 3-1 su Kvara (che poi dà l’assist a Lozano), è da museo dell’arte. E le chiamano riserve.
Politano 6 – L’ultimo rigore, beh, bello proprio non era stato. Questo contiene pure l’eleganza della finta. E il resto è un tourbillon di iniziative.
Lozano (28’ st) 6,5 – Come il coltello nel burro. Gol e scosse.
Raspadori 6 – Il vero «falso nueve», stavolta: vanno evitati gli assembramenti che la Cremonese ha creato ovunque, soprattutto nel mezzo, e Raspa esce per favorire gli inserimenti.
Zielinski (28’ st) 6 – Servono palleggiatori su cui poggiarsi: eccolo lì
Kvaratskhelia 7 – Lo sballottolano, gli tirano la maglietta, lo fanno arrabbiare: fa l’anarchico, se ne va a destra, e si prende il rigore. Non è Kvara, ma è decisivo.
A. Giordano (CdS)
