Raspadori decisivo per oltrepassare la linea Maginot neroverde

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Jack Raspadori ha scelto e si è imposto. Vuole fare le valigie per volare in una nuova dimensione. La trattativa si è svolta più o meno così…

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Il Napoli s’è sbilanciato, ha riveduto e poi corretto le proprie offerte. Ha proposto 31 milioni di euro, poi ventotto con dentro Ounas per arrivare ai 40 richiesti dal Sassuolo, al resto ci ha pensato Raspadori, invocando «libertà di provarci», e poi altro ancora aggiungerà Tullio Tinti, il manager dell’attaccante. Il Sassuolo ha una sua Maginot, non scende al di sotto dei quaranta milioni, ma a quella cifra – tutta, maledetta e subito – Adl non arriverà né ora e né mai: i ventotto con Ounas, che è stato in passato un obiettivo emiliano, rappresentano il punto di svolta per riuscire a tentare una conclusione che s’annusa ma non si tocca. Però Raspadori ha contribuito, con il suo scatto in avanti, a lanciare un segnale chiaro al Sassuolo e in circostanze complesse le volontà hanno un peso, posso aiutare a spostare persino montagne di danaro, diventano decisive.
Il Mattino
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