Centro Paradiso: la rinascita…

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L’ex Centro Tecnico Paradiso di Soccavo sta rinascendo. Su Facebook l’associazione Centro Paradiso ha comunicato:

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“Siamo partiti nel 2019. Non sapendo di chi fosse la proprietà del Centro Paradiso. Ora lo sappiamo bene, anzi benissimo. Questa mattina il presidente Salvatore Cierro e la vicepresidentessa Gemma Grossi hanno visitato il Centro insieme ai referenti che gestiscono la sua vendita. Un altro step è stato fatto. Sì, perché il motivo di questa visita è dovuto per poter fare una propria valutazione del Paradiso. Gemma non è solo la vicepresidentessa dell’Associazione, ma è un’Architetta. Che ama il suo lavoro. E’ cresciuta a Soccavo. E la sua tesi di laurea, ha, come argomento, la riqualifica del Centro Paradiso. Il nostro progetto propone una destinazione d’uso trasversale. Campo di calcio. Museo dedicato al Napoli e a Diego. Ma proponiamo una modalità diversa di gestione: partecipazione attiva dei cittadini, dei tifosi e delle istituzioni. In maniera orizzontale. Il nostro lavoro sulla questione Paradiso, è stato fatto con passione e sacrificio. E non ammettiamo più chi smentisce le nostre notizie. Per quanto riguarda la proprietà, abbiamo fatto un lavoro che le istituzioni non sono riusciti a fare. La Regione voleva istituire un tavolo di fattibilità. Al Comune abbiamo fornito noi le notizie. Abbiamo smentito chi ci ha attaccato, durante la campagna elettorale. Non è più tempo di essere divisi. Noi, un progetto l’abbiamo formulato. Con i nostri Architetti, Avvocati ed Economisti. La nostra è una proposta concreta. Fatta da persone che vogliono seriamente recuperare, questo pezzo storico della città. Non usiamo il Centro Paradiso per cercare visibilità. Nuje ce vulimme trasì. Il nostro è un progetto chiaramente e dichiaratamente collettivo. Ormai noto a tutti quelli che conoscono questo posto. Non è più tempo di essere divisi. Se veramente si è interessati alle sue sorti. Per poter strutturare al meglio, la nostra proposta di azionariato popolare, è necessario raggiungere la cifra di 50.000 euro. Per trasformare l’associazione in fondazione”. Avanti Napoli !..Avanti Soccavo !…

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