ESCLUSIVA – M. Liguori (dir. Pianetagenoa1893.net): “La sfida contro il Napoli? I rossoblù dovranno tentare il tutto per tutto”

Domenica la sfida del Maradona, vista dal direttore di pianetagenoa1893.net

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Per il campionato di serie A, mancano ancora due turni al termine e ci sono ancora in ballo lo scudetto, la zona Europa e la salvezza. Domenica al “Maradona” il Genoa sfiderà i padroni di casa del Napoli, per ottenere punti e restare agganciati al treno salvezza. Di questo ma anche sul momento delle due squadre ilnapolionline.com ha intervistato il direttore di pianetagenoa1893.net Marco Liguori.

 Ci potresti parlare di mister Blessin? Quali le sue doti dentro e fuori dal campo? “Tranne in una circostanza, poi non abbiamo la possibilità di seguire gli allenamenti al Centro Sportivo Signorini di Pegli. Alla vigilia della sfida contro la Juventus al mister gli chiesi del fatto che Destro nel 4-2-3-1 era solo là davanti. Lui mi rispose che la squadra comunque ha sempre fatto il suo metterlo a suo agio. Contro i bianconeri è entrato Gudmunsson e il Genoa è andato meglio, non solo nel punteggio. C’è da dire che la Juventus ha preso un palo e decisive le parate di Sirigu, senza dimenticare il gol sbagliato clamorosamente da Kean nel recupero. Su Criscito dico che aveva una gran voglia di riscattare il rigore contro la Samp non andato a segno. Contro la Juventus ha avuto l’occasione di riscatto ed ha segnato con una rabbia incredibile. Adesso i rossoblù sono rientrati in gioco, si dovranno fare sei punti e poi vedere cosa faranno le altre. Per rispondere alla tua domanda sul mister dico che è una squadra che se riesce a pressare al meglio, c’è la giusta efficacia e le avversarie vanno in difficoltà. Diversamente come si è visto per un’ora contro la Juventus si concede tanto e non è semplice tenere il ritmo degli avversari”.

Al “Maradona” si sa già quanti tifosi del Genoa saranno presenti alla sfida contro il Napoli? “In questi giorni i vari gruppi dei tifosi del Genoa si sono riuniti, da quello di Zena, passando per Reggio Calabria e infine Napoli, ti posso dire che il settore ospiti sarà sold-out. La città ci crede alla salvezza, anche se non sarà semplice, non escludo che possano essere anche in altri settori del “Maradona”. Mi dispiace che il gemellaggio non ci sia più, penso che sia legato quanto accaduto prima di Inter-Napoli, alle voci che sono circolate nei mesi successivi. Il gemellaggio nacque dagli inizi degli anni ’90 quando la squadra azzurra, ottenne il punto per andare in Uefa e il Genoa si salvò a discapito del Milan, poi sempre striscioni e bandiere insieme prima di ogni sfida. Peccato davvero”.

Passando al Napoli, che voto daresti alla stagione di Spalletti? “Io gli darei un 6,5, non di più, perché secondo me la squadra poteva giocarsela per lo scudetto. Visto che per il terzo posto, dovrebbero esserci congiunzioni astrali, per non conquistare il traguardo, ci avrei provato. C’è stato un periodo che il Milan era in difficoltà e l’Inter era calata, quindi si poteva fare un tentativo. Probabilmente gli azzurri si sono tra parentesi accontentati o adagiati nel momento decisivo, senza parlare di mancanza di attributi che non c’entra nulla. Comunque per essere il primo anno sulla panchina partenopea, credo che Spalletti si sia ben comportato, centrando al meglio il traguardo della Champions e l’auspicio che ci possa provare anche la prossima stagione”.

Infine domenica in occasione della sfida del “Maradona” che partita ti aspetti tra le due squadre? “Io credo che domenica il Napoli difficilmente scenderà in campo arrendevole. Sarà l’ultima partita in casa, senza contare che sarà anche un giorno speciale per Insigne, prima che si trasferisca a Toronto. Soprattutto cercherà di chiudere il discorso terzo posto. Il Genoa invece dovrà ottenere solo i tre punti, senza fare calcoli e perciò mi aspetto una squadra che se le giochi al meglio. E’ chiaro che non sarà semplice, per il tipo di avversario e non solo, ma è chiaro che a questo punto della stagione, ogni punto vale tanto e perciò i rossoblù dovranno tentare il tutto per tutto”.

Intervista a cura di Alessandro Sacco

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