“In generale il problema delle plusvalenze “fittizie” nell’ambito della giustizia sportiva è davvero di difficile collocazione, visto che le società di calcio hanno la libertà di indicare una determinata valutazione per il proprio tesserato, di conseguenza l’impossibilità di individuare dei parametri chiari, oggettivi e trasparenti al fine di giungere a valori univoci dei cartellini dei calciatori provoca tali situazioni. Inoltre, diventa davvero arduo accertare e provare che i club abbiano consapevolmente stipulato una contrattazione o un trasferimento per un secondo fine, non solo puramente sportivo, o che addirittura dietro vi sia un disegno ben più ampio. La Fifa da qualche tempo è alla ricerca di un algoritmo per giungere a valutazione oggettive dei cartellini dei calciatori, ma ciò comunque rientra nell’ipotesi di una determinazione astratta che andrebbe a danneggiare la libertà contrattuale delle parti. Sulla base di quanto sopra dichiarato, sarebbe auspicabile depotenziare le “plusvalenze” e porre attenzione su altri parametri finanziari ed economici per valutare l’effettivo e reale stato di salute dei club.”
Premi qui per altre notizie sullo sport
Fonte: 1StationRadio
