F. Collovati: “Theo una freccia che fa male, vi dico dove si vince la gara”
Fulvio Collovati sette anni al Milan, una vita in rossonero, cominciata nel settore giovanile e impreziosita dalla vittoria dello scudetto nel 1979. «Tante le sfide in rossonero con il Napoli, contro quello di Maradona ci ho giocato dopo con l’Inter, l’Udinese, la Roma e il Genoa, negli anni in cui gli azzurri vinsero i due scudetti».
E ora Napoli-Milan è di nuovo una sfida scudetto.«Si, senza dubbio è una sfida scudetto. Il Napoli dopo aver vinto una bellissima partita contro la Lazio sta bene. Ho visto il Milan allo stadio Meazza in coppa Italia contro l’Inter e non mi è dispiaciuto per intensità e aggressività ma ha fatto fatica in attacco e non è riuscito a trovare il gol».
Dove potrà decidersi Napoli-Milan?«Innanzitutto a centrocampo, i duelli decisivi saranno quelli tra Fabian Ruiz e Lobotka da una parte e Tonali e Kessie dall’altra. Parliamo di due reparti molto forti: i centrocampisti del Napoli sono fondamentali con il loro apporto per lanciare negli spazi Osimhen ma anche Insigne e Politano, quelli del Milan, mi riferisco anche a Bennacer e Krunic, hanno fatto molto bene nel derby contro l’Inter».
E poi dove immagina le altre sfide chiave?«Due uomini determinanti del Milan sono Theo Hernandez e Leao sulla fascia sinistra, quindi è lì che ci saranno altri duelli decisivi con Di Lorenzo e Politano, i due azzurri della catena di destra. E poi ovviamente quelli tra Osimhen e Tomori, che è molto veloce e si occuperà del nigeriano, e tra Koulibaly e credo Rebic che giocherà da punta centrale nel Milan».
Che tipo di partita sarà al Maradona?«Il Milan è una squadra che fa poca costruzione dal basso, a differenza dell’Inter e del Napoli, ma non t’attende, ti attacca alto per recuperare subito palla, una squadra giovane che va sempre a cento all’ora: questo potrebbe essere anche un aspetto positivo per la squadra azzurra che ha sofferto più contro formazioni chiuse in difesa e più basse. Sarà sicuramente una partita equilibrata che verrà decisa dagli episodi».
Come vede la lotta scudetto?«Sinceramente non mi aspettavo questa caduta verticale dell’Inter nell’ultimo mese e mezzo, quando lo scudetto sembrava già assegnato ai nerazzurri. Adesso c’è grande equilibrio e vedo tutte e tre sullo stesso piano».
La vittoria contro la Lazio è stata una prova di forza del Napoli anche in chiave lotta scudetto?
«È la dimostrazione che il Napoli gioca sempre per vincere senza fare calcoli: dopo il pari della Lazio ha continuato ad andare avanti alla ricerca del gol e lo ha trovato con quella perla di Fabian Ruiz».
Napoli-Milan è anche la sfida tra le filosofie dei due allenatori: come giudica il lavoro di Spalletti e Pioli?«Spalletti è un allenatore navigato, sono vent’anni che allena in A: conosce il campionato, la gestione dei calciatori e mi sta piacendo il calcio che propone, come mi sta piacendo molto il calcio che sta facendo vedere il Milan: due squadre dalle mentalità offensive».
R. Ventre (Il Mattino)
