Decreto Festività: allo stadio sì, ma solo con la Ffp2

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Ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto festività. Non c’è stata la preventivata “stretta” sull’ accesso agli impianti sportivi. Previsto solo l’obbligo di mascherina Ffp2. Si legge su La Gazzetta dello Sport:

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“Quello che il governo ha imposto, dall’entrata in vigore del decreto fino al termine dell’emergenza epidemiologica (al momento fissato al 31 marzo), è l’obbligo di indossare negli impianti all’aperto (anche in zona bianca) mascherine Ffp2, le cosiddette superfiltranti, più sicure delle altre, a partire da quelle chirurgiche”.

“L’obbligo di Ffp2 vale anche per i palazzetti, così come per i trasporti a lunga percorrenza, il trasporto locale, i cinema, i teatri e i musei”.

“Ma tra gli stadi e i palazzetti c’è una differenza. Nel decreto viene infatti vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi al chiuso in cui va tenuta la mascherina superfiltrante. Il motivo è chiaro: per mangiare o bere è necessario togliere il dispositivo di protezione. Farlo per qualche minuto in uno stadio, e quindi all’aperto, viene considerato tollerabile. Farlo al chiuso, in un palazzetto dello sport così come in un cinema, no. E restando in ambito calcistico non verranno toccate neanche le lounge dei club: sono al chiuso ma vengono considerate come i ristoranti”.

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