Spalletti: “Ringrazio il presidente per le belle parole”
Il 31 agosto del 1987, proprio mentre cominciava Empoli-Roma, magari avrebbe sperato di vivere una giornata del genere, ma non avrebbe potuto credere – non allora – che in appena tre mesi avrebbe conquistato Napoli e De Laurentiis, spingendolo ad eleggerlo come il miglior allenatore della sua epoca.
«Posso solo ringraziarlo per le belle parole, fanno piacere e mettono quasi in difficoltà. I suoi apprezzamenti mi spingono a lavorare duro, perché poi la giusta conta delle pecore sarà quella di maggio».
C’è un’allusione evidente, sa chiaramente di Champions, di promesse da mantenere soprattutto verso se stesso: però, avrebbe detto Kennedy,
«una volta che hai detto che ti va bene il secondo posto è proprio quello che ti capita».
Nelle radiografie del futuro di Spalletti c’è (anche e silenziosamente) altro. A. Giordano (CdS)
