Barbano, condirettore CdS: “Il Napoli 2 è diventato il Napoli 1”

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Alessandro Barbano, condirettore del Corriere dello Sport, ha parlato ai microfoni di Radio Punto Nuovo, a Punto Nuovo Sport Show. “Il Napoli 2 è diventato il Napoli 1. Elmas sembrava un incompiuto e ai tempi dicevo di cederlo, così come Ounas, Petagna, ma Spalletti li ha trasformati. I migliori titolari sono mancati, i giocatori più forti di questo Napoli e nonostante tutto è arrivata una grande vittoria. Zielinski per la prima volta si è messo nelle vesti di grande capitano, per la prima volta si è visto ciò che dovrebbe essere e non è stato finora. Settimana scorsa ho visto al San Carlo l’Otello di Verdi. Una regia eccentrica, anche cristiana e da qualcuno non condivisibile, ma gli attori recitavano. Quando vedi che gli attori cantano recitando capisci che dietro c’è il lavoro del regista. Questo Napoli dimostra lo stesso lavoro che c’è dietro da parte di Spalletti perché la maturità tattica che ha trasmesso ai giocatori è frutto di impegno ed empatia che si è venuta a creare. Questo è un miracolo, al di là di come andranno le cose. Da sottolineare il modo in cui ha giocato il Napoli, capace di ammortizzare le assenze. Dopodiché tessiamo le lodi, la strada è lunga. Niente è una passeggiata, tantomeno l’Empoli. Molto incoraggiante ciò che si è visto ieri, anche in vista della Coppa d’Africa. Chi andrà via sarà sostituito da gente competitiva. Quando torneranno i giocatori cosiddetti titolari dovranno difendere il loro posto perché le alternative sono all’altezza. Per fare l’allenatore bisogna studiare e conoscere bene le persone, avere una cultura diversa, guardare le cose dall’alto e avere uno spirito intellettuale e capire quando sbagliare. Spalletti da come parla non rientra nella tipologia media dell’allenatore di calcio. Anche quando spiega le scelte ha una messa a fuoco diversa”.

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