Napoli-Lazio: nel segno dei numeri di Diego Maradona

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E’ stata una serata speciale per il Napoli ed i tifosi, con la canzone “Life is Life” che riecheggia nel ex Stadio San Paolo. Omaggiato alla memoria di chi ha fatto la storia con il Napoli, Diego Armando Maradona.

C’era un’aria particolare prima e durante la partita, come se Diego fosse lì in mezzo ai calciatori azzurri; che magari gli indicava quale passaggio era il migliore, come far goal, insomma, ancora una volta “la mano di D10S“.
Allo svelare della statua erano presenti anche il patron azzurro con il figlio, Aurelio ed Edo De Laurentiis; insieme a loro c’erano l’ex presidente del Napoli e di Diego, Ferlaino; ed il presidente UEFA, Gianni Infantino. Il Sindaco, Manfredi e gli azzurri, tra i quali Salvatore Bagni, Giuseppe Bruscolotti e Fabio Cannavaro.

I numeri di Diego

Ma la cosa più simpatica che potesse accadere era che i minuti dei goal sono collegati direttamente a lui, Diego Armando Maradona. Infatti il primo goal arriva al minuto 7, tanto quanto gli anni di Diego a Napoli, così come i trofei vinti con il Napoli. Ovvero 2 scudetti, 1 Coppa Italia, 1 Supercoppa Italiana, 1 Coppa Uefa, 1 Capocannoniere della serie A, 1 Capocannoniere della Coppa Italia.

Il secondo goal viene segnato al 10 minuto di gioco; inutile ricordare il numero del D10S, così come le reti segnate nel primo scudetto della stagione 1986/87.

Terzo goal che arriva al minuto 29; ovvero gli assist totali, così come la somma delle reti nelle coppe nazionali, dei 7 anni di Diego al Napoli. Ma ancora come il numero di presenze nella stagione dello scudetto, sempre la 1986/87.

Quarto Goal che arriva al minuto 85, dove Diego ha vinto ben due premi individuali nel 1985; ovvero il Guerin d’Oro, premio calcistico istituito dalla testata giornalistica “Guerin Sportivo”. E l’altro premio “l’Onze de Onze”, ovvero far parte della squadra ideale dell’annata formata da giocatori che militano nei club europei.

Una partita indimenticabile, anche per aver sfatato il tabù maglia; che fino ad oggi aveva fatto registrate due sconfitte quella contro l’Inter in Serie A e quella contro lo Spartak Mosca in Europa League.

Insomma una ventata di freschezza anche perchè ha riportato molti spettatori allo stadio; sperando che i tifosi, l’uomo in più continuino ad aver fiducia in questa squadra; soprattutto che si possa raggiungere un traguardo tanto atteso e desiderato.

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A cura di Antonio Pisciotta
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