Ore 18,00: Lazio/Juve. Le probabili formazioni del big match

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Gl i è rimasto uno scudetto, mica poco dopo essere partito nel 1990 dalla panchina dello Stia, comune limitrofo a Pratovecchio, provincia di Arezzo. La chiusura di un cerchio professionale che lo ha portato dai dilettanti alla Juve. Raggiunto il top, Sarri è tornato indietro ripartendo dalla Lazio. L’amarezza, accanto all’orgoglio e alle ambizioni, resta. Fatica a nasconderla. Per una volta, parlando del suo passato bianconero, si è aggrappato al risultato e non al gioco. Distinzione essenziale, con una storia da riscrivere.

A lla fine Paulo Dybala non ci sarà contro la Lazio. È sua l’assenza più pesante in casa Juve verso la sfida di Roma, particolarmente attesa anche dallo stesso talento argentino. Un po’ perché voleva aiutare i compagni in un momento delicato, un po’ perché avrebbe ritrovato quel Maurizio Sarri che ha saputo valorizzarlo più di chiunque altro in questi anni di Juve, un po’ perché quando vede biancoceleste si scatena: è la Lazio (insieme all’Udinese) la squadra a cui ha segnato più gol, ben 11. Oggi Dybala non ci sarà perché ha prevalso la linea della prudenza dopo l’allenamento di ieri pomeriggio, anche gli esami strumentali effettuati giovedì avevano escluso lesioni muscolari, ma «il polpaccio è pericoloso» per usare le parole di Max Allegri: meglio non correre alcun rischio, dopo una settimana di riposo l’infiammazione al soleo persisteva e ora Dybala mette nel mirino il Chelsea o l’Atalanta. Fonte: C dS

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