Ora Insigne inizierà a studiare i portieri per scacciare la sindrome 11 metri

Il capitano del Napoli dal rigore contro la Juventus ha perso sicurezza dal dischetto

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Tutto cominciò nella finale di Supercoppa Italia a Reggio Emilia, quando mandò fuori il rigore contro la Juventus, sconfitta alla fine per 2-0. Lorenzo Insigne da quel momento non è apparso più sicuro dal dischetto, anzi ne ha sbagliati tre. Due volte contro la Fiorentina e poi contro il Venezia, con i lagunari, poi dopo due minuti lo ha calciato per la seconda, stavolta segnandolo. Adesso, come ovvio che sia, i portieri conoscono il modo di calciare del capitano e quindi le esecuzioni non sono efficaci. Domenica scorsa Dragowski, ci ha messo la mano e l’ha neutralizzato, anche se poi Lozano ha messo la palla in rete. Come fare? Indubbiamente Insigne ora dovrà trovare delle soluzioni alternative per tirare dagli 11 metri per battere gli estremi difensori e scacciare la sindrome. Il Napoli è primo e il capitano non vorrà certamente farsi trovare impreparato per dare il suo contributo. Come dice De Gregorio, non bisogna avere paura di tirare un calcio di rigore.

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Fonte: CdS

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