Lorenzo Insigne non sembra avere minimamente la testa altrove. Magari al contratto. Magari al futuro. Magari chissà a cosa altro. No. Lorenzo Insigne pensa solo al campo e al Napoli. D’altra parte di questa squadra è il capitano e il simbolo. Ora che è diventato campione d’Europa con la maglia numero 10
della Nazionale, ancor di più. Ecco perché da quando è arrivato a Castel di Sangro si è sempre
presentato con un bel sorriso stampato in faccia. E non sembra sia solo una questione di apparenza. Lorenzo in questa squadra si sente a casa. Il gruppo è il suo, e adesso vuole trasmettere quella carica da vincente che lo
ha rafforzato dopo l’esperienza in Nazionale. Per parlare del rinnovo del contratto che scade a
giugno 2022 c’è ancora tempo. I tifosi, d’altra parte, sembrano essere tutti con lui. È il più osannato durante gli allenamenti a porte aperte. Cori, saluti, perfino qualche cartellone con dei cuori. Insomma, a Castel di Sangro è Insigne-Mania. Nessuno si sogna di fare retropensieri su un suo possibile addio. Per tutti, Lorenzo è e resterà il capitano del Napoli. Intanto i rapporti con De Laurentiis proseguono come sempre. I due si sono visti direttamente giovedì sera in hotel, al rientro dall’allenamento pomeridiano allo stadio. Un saluto, come giusto che sia tra presidente e capitano. Anche perché in quel momento la squadra era in bolla a causa della positività di Costa. Poi niente di che. Nemmeno una battuta. Perché adesso non è il momento di mettere benzina sul fuoco da una parte e dall’altra. E Lorenzo è sereno. Lo dimostrano anche le sue storie su Instagram. Qualche foto per ricordare la specialità della casa «Utiraggir», tanti pensieri per i due figli
che sono in vacanza e poi i sorrisi e le videochiamate con il suo agente Vicenzo Pisacane. Proprio lui è atteso a Castel di Sangro nella prossima settimana. Arriverà innanzitutto per salutare i suoi assistiti (Insigne non è l’unico azzurro della sua scuderia), e poi sarà l’occasione anche per incontrare la dirigenza. Magari iniziare a parlare del futuro di Lorenzo. Ma senza fretta. Perché si sa, che in certi casi può rivelarsi la peggiore consigliera.
Fonte: Il Mattino
