Bargiggia, giornalista: “Il Napoli a Insigne offre massimo 3,5 mln annui”

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Paolo Bargiggia, giornalista esperto di calciomercato, è intervenuto su 1 Station Radio, ecco le sue parole: Adl? Anacronistico e poco credibile. Non è modernismo il silenzio stampa. Nello sport americano, ad esempio, sono obbligati a parlare. Il danno diretto alla società, in realtà, è relativo o nullo, perché a rispondere dell’eventuale ammenda ai media, quando viene violato l’accordo, è la Lega. Negli Usa ci sono delle penali pesantissime, dovrebbero inserirle anche in Italia. Ritiro Napoli con kit vecchi? L’autoproduzione delle maglie ricalca il modo di gestire i diritti d’immagine. Hanno toppato perché sarebbe stato meglio presentarsi in ritiro con le nuove maglie. Farlo con quelle vecchie, mi sembra criticabile. Diritti Tv invenduti per la prima amichevole stagionale? Un po’ è colpa del Covid, ma la forbice tra i grandi club ed i piccoli imprenditori si sta allargando sempre di più costringendo questi ultimi a prendere scelte ridicole come quella di provare a vendere in pay-per view un’amichevole oppure far pagare 22 euro il biglietto della stessa. Con gli 8.000 euro incassati ieri quali problemi avrà potuto risolvere Adl? Nessuno! Il presidente azzurro è stato bravo nel primo decennio, ma negli ultimi anni sta perdendo credibilità. Rinnovo Insigne? Il dibattito andrò avanti fin quando non arriverà in ritiro a Castel di Sangro. A differenza di altre trattative, il presidente azzurro è uscito allo scoprendo dicendo che se Lorenzo vorrà restare dovrà abbassarsi l’ingaggio. Quando discuteranno, la società gli proporrà non più di 3 milioni, 3 milioni e mezzo per 4-5 anni. Se non dovesse accettare, il Napoli lo porterebbe a scadenza di contratto o altrimenti verrebbe venduto se dovessero arrivare offerte importanti”.

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