Approfondimento e grafico A. Pisciotta – Spagna un avversario ostico, ma non impossibile

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Approfondimento sulla Spagna, prossima avversaria della nazionale italiana alle semifinali degli europei. Gli azzurri affronteranno gli spagnoli martedì 6 luglio 2021 alle ore 21.00, allo stadio Wembley.

Zona di gioco

ApprofondimentoMister Luis Enrique, con la sua Spagna provano ad avere il dominio ed il possesso palla, cercando sempre di verticalizzare lì dove fosse possibile. Si inseriscono molto le mezzali del 1-4-3-3, per vie centrali, inserendosi spesso tra terzino e difensore centrale avversario. Ma in questo approfondimento vediamo che non è solo l’unica trama di gioco di Enrique. Difatti prova ad allargare il gioco sulle fasce, soprattutto quella destra, dove trova un avversario che si chiude e si stringe molto. Dal grafico di fianco notiamo una folta presenza di gioco a ridosso del centrocampo, dove sono i due difensori centrali che si spingono fino ad esso, per poi giocare palla nei piedi con Busquets, il quale ha il compito di smistare il gioco.

 

Fase di attacco

La Spagna per la fase di attacco sfrutta molto gli inserimenti per vie centrali. Infatti (figura 1), si vede l’attaccante molto largo sulla fascia così da far allargare la difesa, e la mezzala spagnola inserirsi per vie centrali. Avendo sempre gli attaccanti esterni molto larghi, si vede (figura 2), come porta a creare la superiorità in un cambio di gioco veloce, andando a creare subito un 2vs1. Nel caso in cui, la squadra di Enrique, trova un’avversaria molto stretta e compatta che chiude le linee e gli spazi centrali, allora prova ad allargare il gioco, soprattutto sul lato destro. Cambiando così lo stile di gioco da vie centrali ad attacchi sulle fasce. Insomma Luis Enrique, con la Spagna prova ad aggirare l’avversario per vie laterali.

Fase di difesa

In fase di attacco è ben strutturata e solida, quella di difesa, pecca in alcune occasioni. Chissà se Luis Enrique ci sta ripensando alla non convocazione per gli Europei di Sergio Ramos. Le statistiche dicono che il girone è andato bene, in quanto su 3 partite 1 goal subito contro la Polonia. Mentre nelle partite a scontro diretto gli spagnoli hanno peggiorato la loro situazione; in quanto in due partite ha subito 4 goal, 3 con la Croazia ed 1 con la Svizzera.

Una delle peculiarità di Luis Enrique sta nel fatto che in circa 20 metri di campo sono presenti tutti e 11 i suoi calciatori. Analizzando il goal del 3a3 della Croazia (figura 4 e 5), vediamo che da una palla recuperata a centrocampo dai croati, ed un cambio di gioco veloce la ripartenza porta al cross ed al pareggio al 90′ minuto. Vediamo la linea difensiva spagnola era ben posizionata, con una piccola incertezza ovvero tutti che guardano la palla e nessuno che guarda gli avversari. Ed in presa posizione si nota a centro area un 2vs1 subito dal difensore centrale. Invece in un’altra azione (figura 7), gli spagnoli lasciano molto spazio all’inserimento dei centrocampisti avversari, non rompendo la linea difensiva.

Conclusioni dell’approfondimento

L’Italia di mister Mancini priva di Spinazzola, rientrato per infortunio, al suo posto dovrebbe giocare Emerson Palmieri. Verratti, Jorginho, Barella, Locatelli, Cristante e Pessina, sarà un duro lavoro per gli azzurri lì nel bel mezzo del centrocampo, in quanto gli spagnoli hanno un centrocampo da rispettare ma non da temere. Bonucci, Chiellini, Di Lorenzo ed Emerson Pamieri, insieme a Donnarumma difesa dovrebbe avere le carte in regola per fermare gli attaccanti spagnoli, mentre lì in attacco, Insigne e Chiesa dovrebbero partire sempre con Immobile, dove tutti e tre dovranno fare una partita anche di sacrificio quello che mister Mancini ha chiesto agli azzurri fin dall’inizio dell’europeo.

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Approfondimento a cura di Antonio Pisciotta
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