Maurizio Crosetti, giornalista: “Italia? Stiamo assistendo ad un cambio generazionale…”

"...Giovani molto forti che possono farci immaginare..."

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A “Punto Nuovo Sport Show”, Maurizio Crosetti di Repubblica:

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“30 senza lode per l’Italia? Non abbiamo discusso la tesi, non c’è la lode accademica, ma dobbiamo lodare una squadra che ha fatto ben più di quello che ci si potesse aspettare. Eguagliata la serie storica di Pozzo. Sembra e rischia di essere troppo. Se esci agli ottavi, Dio non voglia, è addirittura troppo. Stiamo assistendo, anche in campionato, ad un cambio generazionale. Giovani molto forti che possono farci immaginare al di là dell’Ucraina, del Belgio o di un’eventuale finale. Non sono i fuoriclasse marpioni del 2006, squadra formidabile dal punto di vista degli uomini. Erano al massimo della loro storia professionale. Da quei giocatori te lo potevi aspettare un mondiale. Da questi giocatori non potevi aspettarti un Europeo ed invece puoi aspettarti anche questo ora. È cambiata la geografia, con tanti giocatori che arrivano dalla “provincia” e che sono determinati. Questo ce l’ha un significato. Vale più di una difesa blindata e di un grande centravanti. Sull’inginocchiarsi: senza nemmeno parlarne, tutti dovremmo essere contro le discriminazioni. Senza neppure parlarne. È giusto che un atleta, però, decida in libertà di fare o non fare un gesto. Se uno studente decide di non aderire ad uno sciopero, non diventa un crumiro o un fascista. Non si può far la morale su tutto. Idealmente, io mi inginocchio: ci mancherebbe altro. Orban, in Ungheria, sta usando l’Europeo per propaganda politica. Quello è un dittatore. Se sei un atleta, però, devi avere libertà di scelta”.

Fonte: Radio Punto Nuovo

 

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